”Radio.. someone still loves you…”: quando i Queen infiammarono il palco del Festival

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Ci sono tanti modi di raccontare il Festival di Sanremo: uno di questi è riviverne la storia attraverso gli ospiti stranieri, che ne calcarono il palco negli anni ’80. Sono stati tempi epici per chi allora amava la musica internazionale: oltre ai cantanti italiani, si poteva assistere alle esibizioni di grandissimi artisti e chi viveva in Liguria, o comunque non troppo lontano, poteva anche organizzare una giornata in giro per la città dei Fiori alla ricerca frenetica e ansiosa dei propri idoli che tranquillamente passeggiavano sul lungomare di Sanremo o si divertivano nei vari locali vip della cittadina.
Spesso gli ospiti stranieri furono al centro di polemiche: vuoi per i cachet stellari, vuoi per i modi provocatori sul palco, ma contribuirono in quegli anni a scrivere alcune delle pagine più belle e interessanti della storia del Festival.

Quindi, cerchiamo di ricordare chi è passato per Sanremo in quel decennio di eccessi e contraddizioni, di rivoluzioni, di impegno sociale e sostanziali cambiamenti. Dove i giovani non si identificavano tanto per la fede politica o per l’estrazione sociale ma soprattutto per lo stile dell’abbigliamento, influenzato dalla musica che si ascoltava (dark, punk, paninari, metallari, new romantics……)

Ma torniamo ai super ospiti degli anni ’80

Nel 1981 sono i Dire Straits i grandi protagonisti del palco, al culmine della loro popolarità, con “Tunnel of Love” e “Romeo and Juliet”. Mark Knopfler e soci si esibiscono in ben due serate, con un successo straordinario.

I Kiss nel 1982 in collegamento via satellite da Las Vegas turbano l’imbarazzatissima conduttrice Gianna Morello iniziando a molestarla e creando un momento di ilarità mentre lei cerca di premiarli con il celebre “Telegatto” di TV Sorrisi e Canzoni.

L’anno dopo, nel 1983 l’ex Genesis Peter Gabriel si presenta sul palco dell’Ariston truccato e si lancia con una corda, senza preavviso, sul pubblico in platea, scivolando e camminando sulle poltrone. Si parla addirittura di scandalo! Certamente la sua “caduta” non è prevista, ma se non altro il cantante porta un po’ di pepe all’interno di un Festival “tradizionalista”.

 

1984: è l’anno dei Queen!

Avere una band di questo calibro come ospite speciale e farla esibire con Radio GaGa in playback resta ancora oggi incomprensibile e infatti Freddie stizzito, allontana spesso il microfono costringendo i fonici della Rai a giocare col volume della canzone per rendere la trasmissione televisiva più credibile.  Da non perdere la chicca d’apertura: Beppe Grillo e Pippo Baudo che presentano i Queen.

I Duran Duran a Sanremo nel 1985, davvero un altro grande evento: il gruppo inglese è all’apice del successo e porta al Festival tutto lo scompiglio del divismo più isterico. Simon Le Bon, John Taylor, Nick Rhodes, Roger Taylor ed Andy Taylor vengono braccati dalle fans come mai prima d’allora s’era visto a Sanremo. Simon rimedia anche la rottura di un piede, ma la sua esibizione rimane storica perché perde il microfono continuando ‘miracolosamente’ a cantare Wild boys“. Nel 1985 il Festival ospita anche: Spandau Ballet, Sade, Bronski Beat, Frankie  Goes To Hollywood, Village People, Chaka Khan e Talk Talk…. tanto per gradire!


 

Sanremo 1986, ecco a voi i Depeche Mode!

Sono giovani ma già lanciati alla conquista delle chart di tutto il mondo e molto famosi in tutta Europa. Hanno un look dark e aggressivo e con Stripped portano finalmente il synthpop all’Ariston, un momento ai confini con l’industrial e l’elettronica che dà il via al sodalizio dei Depeche con Sanremo. Gahan, Gore, Fletcher e Wilder infatti si ripresentano anche nel 1989 e nel 1990.

Nel 1986 arriva sul palco anche Sting con uno dei suoi capolavori Russians che diventerà una delle hit dell’anno. Senza dimenticare che questa edizione è vinta da Ramazzotti con “Adesso tu” … un anno davvero indimenticabile.

 

Il 1987 e il 1988 sono gli anni del Palarock

una tensostruttura allestita a Portosole, il porto di Sanremo, dove si esibiscono gli ospiti stranieri. Carlo Massarini è il presentatore di artisti leggendari: Paul McCartney, Def Leppard, George Harrison, INXS, New Order, Elton John, Joe Cocker, Patsy Kensit, Paul Simon, Europe, The Smiths, Bob Geldof, Spandau Ballet, Duran Duran, Bon Jovi… Sanremo 1987 è anche Whitney Houston, una delle pochissime a esibirsi live, come spiega Pippo Baudo in apertura. Per lei è la prima volta in Italia: Baudo la accoglie con tutti gli onori ricordando al pubblico che si tratta della giovanissima e talentuosa ‘nipote’ di Dionne Warwick.

whitney

Concludiamo questo “amarcord” con appunto tante altre straordinarie partecipazioni in quei mitici anni: Ray Charles e Dee Dee Bridgewater, Charles Aznavour, Elton John, Boy George, Chris Rea, Johnny Clegg, Nick Kamen, Tracy Spencer, Sandie Shaw, Little Steven, Cliff Richard, Kim Wilde, Tanita Tikaram, Simply Red, Ofra Haza, Joan Manuel Serrat, Tuck & Patti, Bros..

1988-Paul-McCartney  

 

Insomma, su quel celebre palco sono davvero passati quasi tutti, una specie di “Walk of Fame” italiana, con una lunga storia di successi più o meno duraturi, meteore musicali, immancabili polemiche e fatti di cronaca che da sempre fanno discutere gente comune, critici televisivi ed esperti musicali. Ma per quanto se ne dica nel bene o nel male, anno dopo anno, è innegabilmente un evento top imperdibile.

 

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