A Santo Stefano d’Aveto: una giornata sulla neve con vista mare

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E’ una bella mattina di febbraio, fredda ma serena, il cielo azzurro decorato da lievi strisce bianche di nuvole: sul sito della Ski Area di Santo Stefano d’Aveto (per chi non la conosce, una località montana ligure a 1017 m. slm, a circa 50 km da Chiavari) viene segnalato che gli impianti di risalita sono aperti!

Pista rossa Pista rossa

Non c’è un minuto da perdere

Ci prepariamo e si parte subito, per sfruttare al massimo la giornata con gli sci ai piedi, tra paesaggi montani suggestivi, dove è possibile in alcuni punti scorgere il mare in lontananza.

In un’ora e mezza di auto siamo nel borgo, passiamo di fronte al Caseificio Val d’Aveto, che visiteremo al ritorno, e proseguiamo verso Rocca D’Aveto. Qui in località Rio Freddo c’è un grande parcheggio all’aperto, gratuito, dotato anche di un noleggio attrezzature da sci e un box office dove si può fare il ticket per la Ski Area Santo Stefano che è valido tutto il giorno e costa 20.00 euro per un adulto.

Prato Cipolla con Rifugio

    Prato cipolla

Prato della Cipolla

Da qui grazie alla seggiovia si può salire fino al Prato della Cipolla

Vero e proprio crocevia verso diverse mete di escursione estive: il monte Groppo Rosso, il lago Nero ed il sovrastante Monte Nero, il monte Maggiorasca e il rifugio Sacchi. In inverno il prato è pieno di neve ed è il punto di arrivo di varie piste di sci alpino: la rossa che scende dal Monte Bue e la blu, e poi il punto di partenza per la rossa che scende a valle, vicino al parcheggio. Inoltre dal Prato della Cipolla si può prendere sia la sciovia che porta all’inizio della pista rossa, che la seggiovia per il Monte Bue. Optiamo per la seconda, per fare discese sia sulla pista rossa che su quella blu.

dal Cipolla al monte BueSeggiovia del Monte Bue

Quando arriviamo sulla cima, la nebbia avvolge il paesaggio e fondendosi con il bianco della neve crea la suggestione di essere in un mondo a parte, sospeso e ovattato, dove il silenzio regna sovrano. Ma dopo poco la nebbia si dirada e un panorama spettacolare si apre davanti ai nostri occhi: ci troviamo proprio sul confine tra Emilia e Liguria. Guardando verso il mare la vista spazia su tutta la Val d’Aveto, voltando lo sguardo verso l’interno si vedono le valli dell’Emilia, la Valle del Ceno (PR) e la Val Nure (PC). C’è anche un rifugio, il “monte Bue” ubicato a 1774 m di altitudine aperto in concomitanza con l’apertura degli impianti di risalita  che offre al momento solo servizio bar (in previsione lo sviluppo dell’ attività con l’apertura delle camere per il pernottamento).

Val d'Aveto

Val d’Aveto      

  Valli Emiliane           

                                                      Valli Emiliane                                                                 

Alterniamo discese e risalite in sciovia

Finchè ci viene un certo languorino… lo sport e il freddo mettono fame e cosa c’è di meglio di una sosta al buffet del Rifugio Prato della Cipolla? Self service, cibo semplice ma buonissimo e abbondante: specialità della casa polenta ai funghi o alla salsiccia, ma per una sosta più veloce c’è anche il servizio bar con panini, hamburger e patatine.

Prato Cipolla e rifugio Rifugio Prato Della Cipolla

Gli impianti chiudono alle 16.00 e le ore scorrono piacevolmente veloci. Riprendiamo la seggiovia dal Prato della Cipolla al parcheggio di Rio Freddo e ripartiamo verso casa, senza dimenticare una sosta al Caseificio Val d’Aveto (già puntato all’andata) per fare scorta del gustoso formaggio tipico della zona: il famoso San Stè, prodotto con tre differenti stagionature: 60 giorni per il giovane, 4 mesi per la media stagionatura e 8 mesi per l’extra.         

            Seggiovia del monte Bue da in cima

Sport e divertimento, paesaggi unici e natura incontaminata, sapori e relax… non manca proprio nulla!

Info utili: Consorzio “Una montagna di accoglienza” : www.unamontagnadiaccoglienza.it 
Skiarea Santo Stefano d’Aveto: www.impiantivaldaveto.it

 

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