Alla scoperta di Ville, Castelli a Genova e dintorni – prima puntata

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Ogni storia medievale che si rispetti inizia sempre con una Regina, un Castello e un Cavaliere. E viceversa ogni Castello può raccontare una o moltissime, storie e leggende d’amore e di gloria.

Se volete riviverle con noi, seguiteci in questo viaggio alla scoperta dei Castelli, delle Fortezze della Liguria in cinque appuntamenti. Oggi vi portiamo nella prima delle due puntate dedicate a Genova e nella sua provincia.

Genova, la Superba, è una città dai mille volti e dalle tante personalità. Divisa tra mare e monti, si trova al centro della Regione e la sua posizione e naturale eleganza creano l’habitat naturale perfetto per dimore storiche con viste e panorami eccezionali.Che ci si trovi in città o nella sua riviera più prossima, a Genova non mancano dimore storiche che trasudano storia e bellezza.

Partendo proprio dal centro della città ci si imbatte in numerosi Palazzi dimore di nobili e reali. Non a caso infatti Palazzo Reale, ovvero Palazzo Balbi, diventa “Reale” quando nel 1823 viene venduto a Casa Savoia. Più reali di cosi! Un autentico gioiello, iscritto tra i 42 Palazzi dei Rolli: residenze nobili genovesi, Patrimonio UNESCO e polo museale.

La storia dei Palazzi dei Rolli nasce quando seguendo i nuovi modelli architettonici i nobili genovesi fecero progettare e costruire all’interno del centro storico numerosi palazzi di grande splendore. Il numero e il fasto di queste dimore diede luogo ad un peculiare sistema residenziale nobiliare, ufficializzato nel 1576 con un elenco ufficiale dei palazzi, riconoscendone il particolare pregio.L’area compresa nell’iscrizione UNESCO si estende anche ad una parte del centro storico che, attraverso Via Lomellini, Piazza Fossatello e Via San Luca, raggiunge Piazza Banchi, il cuore mercantile della città storica: su questo tratto si trovano alcuni degli esempi più significativi dei palazzi dei Rolli realizzati in età moderna nel tessuto medievale.Assolutamente imperdibile una visita tra queste dimore uniche e meravigliose.

Proseguendo nel nostro itinerario nel centro di storico della città ci dirigiamo vero Villa Lo Zerbino, costruita anch’essa dalla potente famiglia dei Balbi. Una Villa immersa nel verde di un grande parco e location per nozze fa fiaba.

La città di Genova vanta un unico principe, Andre Doria, e la Villa del Principe è la più sontuosa dimora nobiliare di Genova, una meraviglia del Rinascimento affacciata sul Golfo di Genova. Siamo sempre in centro e la Villa, fatta costruire dal valente ammiraglio e uomo d’armi leggendario, è oggi anche a due passi dalla stazione marittima e da quella ferroviaria. Insomma, al centro degli snodi della città si ammira il giardino che è parte integrante della storia di Genova, specchio fedele di tutte le sue trasformazioni, dal cinquecento sino ad oggi, ovvero sin dal tempo in cui il principe Andrea Doria attraversava per raggiungere la Villa, di ritorno dalle sue battaglie in mare.

Dal centro ci dirigiamo verso le alture per ammirare la città dall’alto e troviamo il neogotico Castello d’Albertis. Oggi Museo delle Culture del Mondo, un tempo dimora del Capitano Enrico Alberto D’Albertis, suo ideatore. Viaggiando per mare e per terra tra ‘800 e ‘900, il Capitano ha racchiuso nella sua dimora il suo mondo in una cornice romantica a cavallo tra “camere delle meraviglie” e trofei coloniali.

Il suo castello testimonia il fascino che i mondi lontani da lui visitati hanno esercitato sul suo spirito, impregnato di “genovesità” e amore per il mare e di altrettanta curiosità verso l’ignoto e l’intentato. Ma non solo: con l’ingresso nel bastione cinquecentesco, su cui è stato costruito il castello, si apre un secondo percorso di visita nel quale il materiale archeologico ed etnografico viene svelato attraverso il dialogo e lo scambio con le popolazioni da cui proviene, per dar voce a prospettive multiple e relativizzare le nostre certezze.

Allontanandosi appena dal centro della città ci troviamo ad Arenzano, qui troviamo l’ottocentesca Villa Negrotto Cambiaso ha l’aspetto di un Castello, con le mura merlate, la torre e attorno il giardino a terrazze. Nei primi anni della seconda metà del XVI secolo (1558) il marchese Tobia Pallavicino acquistò un vasto possedimento nel territorio di Arenzano. Sorgeva al suo interno, in posizione privilegiata e dominante, una torre risalente al XIII secolo e sull’area immediatamente circostante ad essa il Marchese Tobia fece edificare la propria villa.

La situazione rimase immutata sino al 1880, anno in cui la marchesa Luisa Sauli Pallavicino decise di rinnovare la villa e di creare sulle aree ad essa circostanti un ampio parco. In epoca più tarda, rispetto alla sua data di realizzazione, il parco fu arricchito per volere della marchesa Matilde Negrotto Cambiaso in quel momento proprietaria di una nuova serra caratterizzata da forme più monumentali di quelle delle serre precedentemente realizzate, che fu inaugurata nell’anno 1931.

13256755_1648399155483152_243000056_nProcediamo sempre a ponente della città e arriviamo a Voltri, nella settecentesca Villa Brignole Sale Duchessa di Galliera, immersa in un grande parco, al cui centro si incontra la spettacolare area del Belvedere. Edificata dai Marchesi Brignole Sale alla fine del ‘600, la villa è inserita in quello che può essere oggi definito il parco più esteso della città, composto da circa 32 ettari.

La residenza fu visitata da personaggi illustri provenienti da tutta Europa, per la gioia dei quali i proprietari edificarono un giardino di gusto prettamente romantico, come indicato dalle tendenze dell’epoca.

Giungiamo infine a Pegli, qui incontriamo il grandioso parco storico che circonda Villa Durazzo Pallavicini, eletto Parco più bello d’Italia 2017. Il Parco Pallavicini di Pegli, realizzato tra il 1840 e il 1846, su progetto dell’architetto Michele Canzio, per volere del marchese Ignazio Alessandro Pallavicini, rappresenta un’eccellenza nell’ambito del giardino storico romantico italiano ed europeo.
Caratteristica unica di questo giardino che si sviluppa su 8 ettari di collina, è quella di essere strutturato su un racconto teatrale a sfumature esoterico-massoniche che rendono la visita una esperienza storico-culturale, paesaggistico-botanica ma anche meditativo-filosofica.

Testo redazionale di Agenzia In Liguria ispirato al Progetto interregionale di eccellenza 2016/2017: “Turismo culturale, residenze reali, ville castelli e giardini storici”

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