Alla scoperta di Ville e Castelli a Savona e dintorni

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Ogni storia medievale che si rispetti inizia sempre con una Regina, un Castello e un Cavaliere. E viceversa ogni Castello può raccontare una o moltissime storie e leggende d’amore e di gloria. Se volete riviverle con noi, seguiteci in questo viaggio alla scoperta dei Castelli, delle Fortezze della Liguria in cinque appuntamenti.

Oggi cominciamo a raccontare di Savona e la Riviera delle Palme

Siamo nella città del chinotto. Alla fine del ‘500 un marinaio di ritorno dall’Oriente portò un agrume particolare che nella Riviera si acclimatò benissimo e segnerà la città. Sempre in quel periodo, una famiglia dal cognome severo, i Della Rovere, diedero a Roma due papi, Sisto IV e Giulio II. Grazie a loro giunsero pittori e maestranze insieme agli architetti che lavorarono al riassetto urbano del centro storico come si presenta ai giorni nostri.
Questa è la bellezza della storia di Savona. Ombra e luce. Periodi storici in cui doveva essere destinata ad entrare nella Storia e successivamente diventare facile preda di conquista.

Questa è anche la storia del Priamar il più grande Castello della Liguria di Ponente

La Fortezza che prende il nome dalla collina prospiciente il mare su cui sorge, venne costruita tra il 1542 e il 1544 dai Genovesi. Solo pochi anni dopo ecco l’avvenimento che ha segnato la storia di Savona e dei suoi rapporti con Genova, e quel sentimento ancora oggi diffuso nei confronti della bella ma spietata Repubblica Marinara. Nella lunga contesa tra Carlo V, re di Spagna ed Imperatore, e Francesco I, Genova guidata da Andrea Doria, fu fedele alleata del primo, mentre Savona si schierò con il secondo. Quando Francesco I venne sconfitto a Pavia, i genovesi punirono la città avversaria con l’interramento del porto. Era il 1528. Da allora la Fortezza del Priamar ebbe altre fortificazioni ma come la sua città conobbe secoli di declino. Fu occupata da Napoleone durante la Campagna d’Italia e poi venne tenuto prigioniero Giuseppe Mazzini. Dopo un’importante opera di Restauro la Fortezza del Priamar oggi è sede museale.

Da qui si gode uno splendido panorama sulla città e sul mare. La Fortezza è al centro della vita culturale della città e utilizzata come speciale location per eventi e cerimonie.

Spostiamoci a monte di Savona, ad Altare

dove nuovamente un uomo di chiesa dalla brillante carriera ecclesiastica commissionò a inizio del ‘900 la costruzione di una villa in stile liberty, Villa Rosa, sede oggi del museo dell’Arte Vetraria. Una Villa perfetta ed elegantissima che testimonia più che una storia individuale, la storia di un paese e di una collettività. Altare sin dal Medioevo divenne un importante centro vetrario, specializzato nella produzione di oggetti in vetro soffiato lavorato a mano, d’uso comune e industriale. Nel corso dei secoli i maestri vetrai di Altare hanno portato l’arte vetraria nel mondo e le loro migrazioni sono considerate emblematiche per le attività ad altissima specializzazione. Alcuni di loro da Genova partirono per aprire fornaci nelle colonie genovesi. Nel Mar Nero, a Caffa nella penisola di Crimea, e nel Mediterraneo, a Candia sull’isola di Creta, rendendosi protagonisti delle prime migrazioni dei vetrai di Altare al di fuori della penisola.
Sempre in stile liberty è il Castello di Quassolo, a Carcare, edificato a inizio secolo. E’ un castello stupendo, situato all’interno di un parco all’inglese di circa trenta ettari. Oggi utilizzata come meravigliosa location per matrimoni.

Poi di nuovo sul mare, ad Albissola Marina, capitale della ceramica. Qui i nobili della famiglia Durazzo nel ‘700 commissionarono una maestosa villa in raro stile barocchetto ligure, con un ampio giardino che interpretasse gli stilemi del giardino all’italiana. Tra siepi, colonnati, piante da decoro, grotte e boschetti,  Villa Faraggiana è famosa per la sua eleganza e la sua grazia.

Il suo sfarzoso passato di feste e grandi cerimonie tra sale affrescate, rivive ancora oggi quando diventa la location per matrimoni ed eventi


Sulla costa occidentale della Riviera delle Palme, sulla riva di un mare dai toni turchesi, si trova Finale Ligure. Qui di storie e leggende se ne possono raccontare moltissime: siamo in uno dei gioielli del patrimonio artistico medioevale in Liguria.
Nel cuore di Finale si trova il Castello di Castelfranco, arroccato sul promontorio del Gottaro in una posizione strategica, tale da dominare il litorale dalla Caprazoppa fino a Capo San Donato.
Per la sua storia ritroviamo la Repubblica di Genova al centro delle vicende di guerre e ricostruzioni. Nella prima metà del Trecento, nel contesto degli scontri fra Guelfi e Ghibellini, si giunse alla prima guerra tra i Marchesi Del Carretto e la Repubblica di Genova che risultò vincitrice. La Repubblica decise la costruzione di una potente fortezza, Castelfranco, con l’obiettivo di creare una testa di ponte all’interno dei possedimenti dei Marchesi che, dal canto loro, tentarono a più riprese e con alterne fortune di entrarne in possesso. Oggi Castelfranco di proprietà del Comune di Finale è visitabile previo appuntamento.


La ciliegina sulla torta ce la lasciamo alla fine di questo viaggio tra Ville e Castelli

Si tratta di Villa della Pergola ed in particolare i suoi giardini. Una meraviglia della botanica e un raro esempio di Parco anglo-mediterraneo.
Il parco nacque nella seconda metà degli anni settanta dell’Ottocento dal desiderio del Generale McMurdo e di sua moglie di realizzare una dimora privata per trascorrere la stagione invernale e la primavera in Riviera. Riuscirono a trasformare quello che in origine era un podere agricolo ligure di campagna in un vero e proprio parco della bellezza. Dopo di loro, Sir Walter Hamilton Dalrymple impresse ancora più personalità, con il grande eucalipto che sorge davanti alla Villa, e lungo le grandi pergole del parco fecero la loro comparsa i glicini e le rose banksia. Un panorama da lasciare senza fiato immerso nel verde lussureggiante, un’architettura estrosa di gusto coloniale, maioliche coloratissime di Albisola, attirarono la famiglia Hanbury, che nel 1922 acquistarono la Villa e il giardino. Iniziò un’opera di sistematico arricchimento delle collezioni di piante presenti nel parco, facendo trasportare ad Alassio magnifici esemplari di palme washingtonie, dactilifere, canariensis e azzurre, oltre alle cicas messicane, una collezione di cactacee, agavi e aloe provenienti dal giardino di Ventimiglia. Il parco assumeva così un aspetto esotico e botanico sulla scorta di quanto realizzato a Ventimiglia.

Il Parco oggi è ritornato agli antichi splendori ed è una tra le location più belle per matrimoni in Liguria.
Testo redazionale di Agenzia In Liguria ispirato al Progetto interregionale di eccellenza 2016/2017: “Turismo culturale, residenze reali, ville castelli e giardini storici”

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