Trekking e degustazioni tra i vigneti della Liguria

Inserito da

L’autunno è la stagione in cui il paesaggio ligure cambia colore.

I boschi sembrano risplendere, perché la loro tinta passa dal verde estivo al giallo, con note di marrone e di arancione tipicamente autunnali. Così le vigne, le colline e i terrazzamenti che vivono il tempo della vendemmia. La Liguria è una delle più piccole regioni vitivinicole italiane da cui provengono alcune perle enologiche. Le zone DOC sono 8 da Ponente a Levante. E in questi contesti è possibile passeggiare e godere di questo antico rito, per poi ritirarsi in un posto tranquillo a degustare qualche calice del nettare locale. Qui vi portiamo a conoscere da ponente all’estremo levante, le terre del vino di Liguria, perfette quando il sole tiepido di novembre coccola le foglie, la terra e  i nostri pomeriggi.

Partiamo da ponente a Dolceacqua, capitale del vino Rossese doc

che vive intorno al suo ponte romano a schiena d’asino, con vista sulle rovine del castello dei Doria, arroccato sulla cima della collina. Il suo prezioso vino degustato già da Napoleone e Andrea Doria, colore rosso rubino con note di rosa e di pepe nero, può essere assaggiato in una delle numerose visite organizzate dalle cantine Gajaudo: http://www.gajaudo.it/ dopo una passeggiata tra i carruggi del borgo antico. Nella salita che conduce al Castello Doria, si trova la piccola e accogliente sede dell’Enoteca regionale della Liguria dove si potranno fare degustazioni.

Sempre nell’imperiese una valle tutta da scoprire: la valle Arroscia, ricca di borghi e storia. Concedersi una passeggiata a Pieve di Teco con i suoi portici quattocenteschi o nel centro storico di Vessalico, soffermarsi al museo delle erbe di Cosio d’Arroscia e ammirare le 5 fortificazioni ottocentesche di Pornassio, sono solo alcune delle eccellenze di questi luoghi dove il tempo pare essersi fermato. La natura incontaminata che si può scoprire a cavallo o camminando sui numerosi sentieri. E ciliegina sulla torta: il suo pregiato vino Ormeasco, è un vino doc, rosso rubino con profumo intenso di liquirizia, mandorla amara, more e ciliegie, da degustare presso l’Azienda vitivinicola Guglierame, con i suoi 2.5 ettari di vigna, tutti di Ormeasco, www.ormeasco-guglierame.it/  oppure presso l’Azienda agricola Cascina Nirasca www.cascinanirasca.com/

Ci spostiamo nell’estremo levante

terre di produzione dei Colli di Luni, Vermentino e Albarola. La val di Magra è sempre stata terra di ottimi vini, già al tempo dei Romani. La concessione della Denominazione di Origine Controllata nel 1990 è il riconoscimento ad una antica tradizione e all’impegno delle aziende locali. Castelnuovo Magra in cui ha sede anche l’Enoteca Regionale Ligure, e i borghi della Valle, Sarzana, Ameglia, Vezzano offrono non solo escursioni e visite ai vigneti della zona, tramite l’Associazione “Dal Vara al Magra”, nato con lo scopo di valorizzare i prodotti agricoli di qualità. L’itinerario promuove ben 30 prodotti tipici di cui 1 doc, cioè il vino Colli di Luni (bianco e rosso). Lungo il percorso del vino, a Ortonovo, si incontra, l’Azienda agricola Lambruschi, dove si possono trovare i prodotti simbolo della tappa: il Vino doc Colli di Luni e l’IGT Golfo dei Poeti http://www.ottavianolambruschi.com/ . A Castelnuovo Magra una sosta merita l’azienda Il Torchio dove è possibile assaggiare e acquistare i vini doc: www.agriturismolavallesp.it/. L’azienda offre anche pacchetti con pernottamento e ristorazione. Sempre a Castelnuovo Magra, presso l’Enoteca Regionale Ligure si dà vita a laboratori del gusto, in cui si riscopriranno i sapori tradizionali, attraverso cene guidate e laboratori didattici. www.enotecaregionaleliguria.it

Cinque Terre e Sciacchetrà

E’ il momento adesso di quella parte del territorio che va dal Golfo della Spezia a Genova: una costa frastagliata, con scogliere a picco, insenature, baie e piccole spiagge. La parte più nota ai turisti di tutto il mondo quella delle Cinque Terre e Levanto, in cui si susseguono, incastonate nella roccia, i borghi di Monterosso al Mare, Vernazza, Corniglia, Manarola e Riomaggiore. Questa zona offre un vino preziosissimo frutto di una lotta costante con il suo difficile territorio: lo Sciacchetrà, doc. E’ questo un vino passito dolce, forse il più famoso tra i vini liguri, realizzato nelle Cinque Terre. Altro vino rinomato, il vino bianco doc Cinque Terre.  Numerosissime le aziende che offrono visite guidate ai famosi vigneti a picco sul mare e degustazioni dei vini locali.

In questa stagione basta percorrere uno dei mille sentieri tra i terrazzamenti per godere di una vista incredibile sul mare e assistere al paziente lavoro dei viticoltori. Ci siamo fermati a parlare con loro, con i visi invecchiati dal sole e dal freddo. Bastano poche parole e il sapore dolce e amaro del nostro vino prende il nome e cognome di una storia vera.

 

 

 

 

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>