Varese Ligure, il bio-borgo di Liguria

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Finalmente vado a Varese Ligure, è da un secolo che voglio vederla: questa volta parto! Varese Ligure è un borgo Bandiera Arancione del Touring Club Italiano ed è anche uno dei Borghi più Belli d’Italia….insomma: devo vederlo!

Il cuore verde dell’alta Val di Vara

Prendo l’autostrada a Genova ed esco a Sestri Levante, seguo le indicazioni per Casarza Ligure, Castiglione Chiavarese e proseguo sempre dritta, sempre più in alto: bello il verde qui in Val Petronio, ma la mia meta è la Val di Vara, più precisamente il cuore verde dell’alta Val di Vara: Varese Ligure, appunto. E poi si trova proprio alle spalle delle Cinque Terre, dove sono stata tante volte.La nostra fortuna in Liguria? Avere l’entroterra a due passi dal mare 😉

La produzione biologica

So per certo che qui si mangia bene, ma quello che intendo dire non è solo che qui cucinano bene … qui le carni e i prodotti dell’agricoltura sono certificati a produzione biologica, a kilometro zero, una garanzia insomma …. Nel 2004 Varese Ligure è stata premiata anche dall’Unione Europea come migliore comunità rurale. L’intuizione di trasformare Varese Ligure in una comunità a certificazione biologica si deve ad un sindaco, Maurizio Caranza, che già vent’anni fa aveva intuito che il futuro del borgo avrebbe dovuto essere in direzione del biologico, qui oggi oltre 100 aziende sono certificate biologiche… mica facile!

Il borgo rotondo

La mia visita parte dal centro storico … avete di certo già sentito parlare del borgo rotondo, vero? Le case alte dai colori pastello tipici della Liguria sono disposte a cerchio, con i portici che aumentano “il senso di rotondità” se così si può dire. Mi trovo nella Piazza dei Fieschi, ho letto che qui si svolge la Stagione Lirica a Varese Ligure, che conta già oltre trenta edizioni ed è molto conosciuta. Bhé grazioso lo è davvero il borgo rotondo, adesso posso dirlo anch’io!

Il borgo rotondo si trova proprio a fianco dell’antico castello dei Fieschi, antica fortezza difensiva nel centro di una grande piazza che affaccia sui negozi e sui bar.

I corzetti di Varese Ligure

Soggiorno all’Albergo Amici, che è molto conosciuto ed è una delle strutture più grandi da queste parti. Parlo con Michela, che lo gestisce e chiacchierando mi racconta molte cose interessanti. All’ora di cena assaggio i corzetti con salsa di pinoli, e la cosa si fa sempre più interessante! Di una semplicità estrema: acqua, farina, rosso d’uovo per l’impasto; pinoli, maggiorana, formaggio parmiggiano grattugiato ed olio extravergine d’oliva per la salsa. Confermo, se ce ne fosse bisogno, che sono buonissimi!


Chiedo a Michela se conosce il signor Pietro, ho letto di lui, è un uomo che da quando è andato in pensione è diventato intagliatore di stampi in legno per corzetti …..scopro che la sua bottega da lavoro non è lontana da qui. Domani ci andrò, se sarò fortunata lo troverò dietro al suo banco a creare stampi! La fortuna vuole che riesca ad incontrare il signor Pietro: è bello vederlo mentre intaglia il legno. MI racconta che a Varese Ligure si producono corzetti da almeno 300 anni; gli antichi stemmi nobiliari delle varie casate venivano riprodotti da abili intagliatori: nobili si nasce!

Il quartiere Grecino

Sono vicina all’antico ponte in pietra all’ingresso del quartiere grecino, quindi lo visito: ha origini antiche, un piccolo capolavoro ben tenuto, con tante piccole case in pietra sul lungofiume.

Il ponte di grecino è in pietra, ha oltre 500 anni e ho scoperto che nelle sue vicinanze partono diversi sentieri di trekking nel verde di questa splendida vallata.

La Cooperativa Casearia della Val di Vara

Dopo pranzo decido di andare a visitare la Cooperativa Casearia, che si trova qualche curva prima dell’ingresso nel paese: la cosa si fa sempre più interessante! Questo posto è davvero la mecca del gusto per quanto riguarda i formaggi biologici! Sicuramente il fatto che le mucche pascolino liberamente sui prati brucando l’erba priva di sostanze nocive rende il latte buonissimo, e di conseguenza anche lo yogurt e il formaggio!


Hanno nomi tipici come la Baciccia, ma anche strani come “i balsami beati di Bruno e Luigia” (lo assaggerei solo per la curiosità che mi ha messo il suo nome), lo stagionato de Väise (che sta per Varese) ed è forse il più conosciuto (citato anche nei libri di Slow Food fra i formaggi tipici della Liguria), la caciotta del Borgorotondo, la gratta (un formaggio a latte crudo), il Vaise biologico di Fossa e l’affinato alle vinacce di Sciacchetrà del Parco delle Cinque Terre, che sono “proprio qui a due passi”. Poi, mentre mi giro, vedo con la coda dell’occhio il banco dei freschi con lo stracchino, il burro, il latte della Val di Vara, le mozzarelle, la ricotta: lo confesso, vorrei assaggiarli tutti ….. ma qui c’è un’altra cosa buonissima: lo yogurt bio, quello a marchio “le Bio Bontà di Varese Ligure” che par esser fra i migliori in Italia fra gli yogurt bio!

Agricoltura bio e turismo qui sono i motori della Valle: quello che ho visto qui in due giorni va oltre quello che immaginavo, è un borgo attivo con tante cose da scoprire, ve lo consiglio!

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