Pian della Cavalla: l’Irlanda in Liguria

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Le nuvole vanno e vengono, ma il cielo è azzurro e quindi, scarponi ai piedi, panini e acqua negli zaini, si parte per Pian della Cavalla ! Non siamo mai state da queste parti, per questo abbiamo colto al volo l’invito di Mauro e Francesca e in loro compagnia trascorriamo la giornata.

Scelta interessante la loro: nove anni fa hanno comprato una bella villa in stile liberty in mezzo al verde di Santa Maria del Porto e hanno aperto un graziosissimo b&b, Villa Tiffany, in una posizione fantastica fra le verdi colline alle spalle del lago del Brugneto.

Per arrivare da queste parti siamo partite in macchina da Genova Est, direzione Torriglia, e qui abbiamo lasciato l’auto. Mauro e Francesca ci accompagnano con il loro mezzo, quello che usano per accompagnare i loro ospiti a visitare la natura, regina incontrastata di queste valli.

Curva dopo curva arriviamo all’inizio del sentiero per Pian della Cavalla.

Lasciamo le quattro ruote e iniziamo il nostro trekking sotto gli alberi, che è breve e piacevole, meno di quaranta minuti di cammino per arrivare in paradiso.

Incontriamo un asinello e qualche cavallo che brucano liberi dietro una staccionata, si vede che sono abituati alle persone perché si fanno accarezzare e fotografare. Accolgono benevolmente le nostre carezze e l’erba che gli porgiamo. Ci guardiamo intorno, si vedono già i primi narcisi sui prati ed tutto così bello e incantevole che ci sembra di sognare!

All’improvviso il sentiero finisce e la vista si apre sulle colline, verdissime e stracolme di bianchissimi narcisi che danzano al ritmo del vento. Mi viene in mente il titolo della collana delle nostre brochure promozionali: “Liguria: un mare di verde”, è proprio così!

Sembra di vedere la terra che ride nei fiori, proprio come diceva il titolo di un antico poema inglese: “the earth laughs in flowers”!

La frenesia di fotografare e immortalare tutta quella bellezza si impadronisce di noi.

Cerchiamo di camminare sulla scia di chi prima di noi ha visitato queste colline, perché ci sembrerebbe troppo irrispettoso calpestare i narcisi.

Nuvole bianche multiformi che si spostano veloci coprono a tratti il cielo azzurrissimo, un bel contrasto con i prati verdi maculati di bianco: l’impressione è di aver trovato l’Irlanda in Liguria!

“Uh guarda lì, …. Che meraviglia questi narcisi! …. Non mi aspettavo che fossero così belli! …. Aspetta ancora una foto, guarda quella nuvola, ….“ iniziamo a pensare che da qui non ce ne andremo mai J

Quello che ci piacerebbe trasmettere è l’emozione che infonde la natura a chi visita l’entroterra genovese. Lo sanno bene tutti quelli che come noi sono arrivati qui al Pian della Cavalla con reflex dai lunghi obiettivi per fotografare questa vera meraviglia.

Pranziamo sotto gli alberi in un pic nic improvvisato. Mauro e Francesca ci offrono i buonissimi canestrelli di Torriglia che si sciolgono in bocca! Uno scatto per descrivere la giornata? Eccolo, un narciso con un canestrello, fa da sfondo il cielo azzurro e il prato verde sul quale “sembra che siano nevicati milioni di narcisi”! CANESTRELLO_NARCISO

Queste colline sono il crocevia di tre province: quella di Genova, quella di Piacenza e quella di Alessandria.  Sono praterie davvero straordinarie: alberi e fiori, pochissime case, un piacere alla vista le sfumature di verde senza “tracce di civiltà”.

Incontriamo un signore che viene qui tutti gli anni a fotografare la fioritura dei narcisi, con la sua reflex già sistemata sul cavalletto e un obiettivo bello lungo da professionista. Gli stiamo invadendo la prospettiva, ma non sembra essere disturbato più di tanto. Questo luogo infonde davvero serenità. Ci consiglia di tener d’occhio il sito del Parco Antola e controllare quando viene segnalata la settimana migliore per fotografare la fioritura dei narcisi, quella in cui organizzano i pullmini per arrivare qui al Pian della Cavalla.

Riprendiamo il sentiero che ci riporterà alle auto, è davvero un percorso bellissimo sotto le verdi frasche di boschi secolari. Ne approfittiamo per fare quattro chiacchiere con Mauro e Francesca che ci raccontano del lupo che dopo anni è tornato a farsi vedere nel Parco dell’Antola. Il lupo ovviamente non piace perché è pericoloso ma è importante nella catena alimentare e garantisce l’equilibrio naturale delle valli.

Saliamo in macchina e passiamo da Propata, costeggiamo il lago del Brugneto dall’alto e decidiamo di scendere per andare a vederlo da vicino. È pieno, il livello dell’acqua è alto, e la cosa ci rincuora, siamo alle soglie della stagione estiva… è in una posizione bellissima, in mezzo alle colline verdissime. Le nuvole si riflettono sull’acqua e creano un effetto meraviglioso.

Mauro e Francesca ci accompagnano a visitare il loro b&b, una villa liberty del primo novecento, con mobili d’epoca, una villa con una bella e lunga storia, con diversi proprietari che han lasciato il segno del loro passaggio. Un piccolo mondo antico perfettamente conservato, accogliente e caratteristico. Sono davvero due persone accoglienti e grazie a loro abbiamo scoperto tante cose del nostro immediato entroterra, la classica bellezza dietro l’angolo!

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