Noli, fra torri medioevali e sapori genuini

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È lunedì mattina presto, l’aria è frizzante e io attendo il treno con impazienza, zaino in spalla e scarpe da ginnastica: oggi si va a Noli, uno dei borghi più belli d’Italia. Scendo alla stazione di Spotorno e ad attendermi c’è Simone; è con lui e i suoi amici che oggi passerò la giornata per andare alla scoperta di questo angolo di paradiso.

Pronti, partenza e via!

In cinque minuti siamo a Noli e qui c’è un bel gruppo ad aspettarci, inizio così a conoscere i miei compagni di viaggio: c’è appunto Simone insieme a Fulvio, loro rappresentano Nolitourism, un progetto nato nel 2013 con l’obiettivo di promuovere il borgo medioevale di Noli durante tutte le stagioni dell’anno, mirando ad interessare il mercato turistico nazionale e internazionale attraverso la proposta di servizi turistici costantemente attivi; sono loro ad aver organizzato questa splendida giornata con tanta bravura e professionalità! E poi c’è Valerio, la nostra preparatissima guida e ancora Marta, promotrice turistica di Noli e Michele, responsabile comunicazione dell’Associazione Amici di San Lorenzo di Varigotti…presentazioni fatte e allora si parte!

La nostra visita inizia sulla Passeggiata dei Pescatori e, con lo spettacolo che mi trovo davanti, penso che nome come questo non potesse essere più azzeccato: stanno infatti arrivando i pescatori con le loro barche e il pesce che vediamo sui banchi si muove ancora…in poco tempo una folla di curiosi circonda la piazzetta e il mercato del pesce entra nel vivo. Parliamo con un pescatore del Presidio della piccola pesca artigianale del Golfo di Noli, ci racconta le notti in mare, da Varigotti a Bergeggi, dalle sue parole emerge l’amore per il suo lavoro fatto di passione e di sacrifici.

Guardandola dal mare, Noli, presenta le caratteristiche tradizionali dei borghi medioevali: il castello signorile in alto, la chiesa, antico luogo del potere religioso, la città fulcro della vita commerciale e relazionale. Addentrandoci nel centro scopro che Noli è divisa in quattro rioni…lo sapevate? Parliamo del Purtellu, della Ciassa, del Burgu e della Maina ai quali corrispondevano diverse attribuzioni nell’ambito del governo medioevale della città.

Camminiamo fra piazzette e vicoli circondati da case color pastello e sotto i nostri piedi troviamo i risseu, i tipici mosaici liguri realizzati con ciottoli bianchi e neri a formare splendide figure geometriche. Guardo le facciate delle case e dei curiosi ganci a forma di becchi e di fiori colpiscono la mia attenzione: mi spiegano che venivano usati anticamente per far asciugare i remi…quante cose che si imparano!

Ci addentriamo nella commerciale Via Colombo e partiamo con la visita alle botteghe artigianali: entriamo in una storica e profumatissima pasticceria e qui ci fanno vedere come si produce il pane del pescatore, un pandolce tipico di Noli non lievitato chiamato così perché i pescatori usavano portarlo in mare per non sentire troppo la lontananza da casa. Uvetta, cedro, mandorle, nocciole e pinoli, sono solo alcuni degli ingredienti che lo rendono unico. Dopo un dolcissimo assaggio passiamo ad una seconda bottega: questa volta siamo nel regno della pasta fresca, qui ogni giorno si producono paste e sughi secondo la tradizione e noi abbiamo il piacere di vedere la produzione delle trofie, quelle vere, piatte e senza nodo in mezzo. Condite con dell’ottimo pesto, devo dirvi che sono sublimi.

Rifocillati siamo pronti a ripartire e questa volta ci addentriamo all’interno dell’unica torre medioevale ancora visitabile di Noli: la torre di San Giovanni. Qui parliamo con i rappresentanti dell’associazione culturale Civitas Nauli. Fra i tanti eventi che organizzano c’è la la Regata Storica dove, in occasione dell’evento, il Gruppo Storico è incaricato di organizzare la sfilata storica sfoggiando più di 100 costumi e animando tutte le vie del centro storico; si tratta di un evento che piace proprio a tutti, turisti e nolesi e noi abbiamo il piacere di vedere tutti i bellissimi costumi d’epoca custoditi nella torre e usati in questa occasione.

E ora è arrivato il momento di conoscere un altro luogo magico di Noli, l’antico teatro Defferrari, qui parliamo con Massola, il maestro e presidente dell’Associazione Amici dell’Arte e non possiamo fare a meno di notare quanto sia bello il teatro all’interno, è una vera e propria bomboniera con 80 posti a sedere, ha un’ottima acustica e ospita artisti da ogni parte del mondo.

Dopo una breve sosta per pranzo dove gustiamo focaccia e farinata appena sfornate, inizia il nostro pomeriggio dedicato all’archeotrekking…noi siamo pronti!

Tutti insieme andiamo in visita alla Chiesa di San Paragorio. Ad accoglierci c’è Elisabetta, bravissima nel raccontarci tutti i segreti di questo gioiello romanico. Attorno alla chiesa si sviluppò in epoca romana il primo nucleo della città e all’interno si trova il Volto Santo, crocifisso in legno colorato, in stile orientale, per secoli oggetto di pellegrinaggio.

Terminata la visita siamo pronti per una bella escursione e per farlo scegliamo la Passeggiata Dantesca che lungo l’Alta Via del Golfo dell’Isola ci conduce attraverso uno splendido tour delle chiese romaniche. La salita è un po’ dura, ma siamo ricompensati dal panorama mozzafiato che si apre davanti a noi, superiamo i resti della chiesa di San Lazzaro e arriviamo alle rovine delle chiese di Santa Margherita e Santa Giulia, che portano ancora i segni della seconda guerra mondiale. Siamo in corrispondenza dello sperone roccioso di Capo Noli, è una passeggiata che consiglio davvero a tutti di fare.

Il tempo di fare un selfie di gruppo per immortalare questa bella giornata e, sul calar della sera, ci spostiamo a Varigotti e da lì raggiungiamo (rigorosamente a piedi :) )  la suggestiva Chiesa di San Lorenzo, un luogo di culto nato in epoca medioevale e ricostruito negli anni novanta grazie all’impegno dell’Associazione Amici di San Lorenzo. La chiesa non è illuminata e conoscere questo luogo così antico con le sole luci che filtrano da fuori è ancora più emozionante. Dal piazzale della chiesa la vista è semplicemente incantevole: lo splendido borgo saraceno di Varigotti si apre davanti a noi e, tutto intorno, una rigogliosa vegetazione tipicamente ligure ci abbraccia.Torniamo giù, un po’ stanchi, ma felici, il tempo di prendere un aperitivo e poi ci salutiamo con la bellezza negli occhi, quella bellezza di cui vi ho parlato, che non si dimentica facilmente.

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