Un giorno da turista

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Il weekend è alle porte, il tempo una favola e allora non ci penso neanche un minuto, oggi si va al mare nel Tigullio! Controllo lo zaino, direi che non manca nulla, prendo il biglietto e salto sul primo treno, destinazione: Santa Margherita Ligure!

Quando ero piccola…

Il viaggio passa in fretta, superata Genova, inizio a scorgere gli antichi borghi di mare, da Nervi a Sori, da Recco a Camogli e ricordo quando ero piccola ed erano i miei nonni a portarmi “in gita” come la chiamavamo noi, una volta a settimana, alla scoperta dei posti più affascinanti della nostra Riviera a caccia del gelato più buono e della Villa che potesse accogliere tutte le mie corse e i giochi che trasportavo con tanta cura.

Inizia la gita!

Il cartello nella stazione di Santa Margherita mi riporta alla realtà, devo scendere subito! Con passo sicuro scendo le scalette e mi ritrovo su quello splendido lungomare soleggiato che ogni volta mi dona una sensazione di grande tranquillità. Vista la giornata di sole, le “panchine migliori” sono già occupate da arzilli vecchietti che si godono il meritato riposo e dopo una breve passeggiata fra drogherie d’altri tempi e panifici che profumano di pane ancora caldo, salgo sull’autobus 82 per arrivare a Portofino. Ogni volta che percorro quel pezzo di strada, resto incantata dalla bellezza di Paraggi e mi riprometto di fermarmi, magari per una pizza in spiaggia al tramonto.

 

È tempo di bellezza.

Colgo Portofino ancora un po’ addormentata, i negozi di lusso e i ristoranti in piazzetta devono ancora aprire, ma vi confesso…a me piace più così, autentica, che profuma di mare e di sale. Salgo fino al piazzale davanti alla Chiesa di San Giorgio dove, vi assicuro, la vista è mozzafiato e il mio sguardo si perde cercando di fissare l’orizzonte blu intenso. Giusto il tempo per un caffè e sono già sul traghetto che mi conduce in uno dei luoghi più affascinanti della Liguria: San Fruttuoso. San Fruttuoso è uno dei posti che vedi dal mare e non vedi l’ora di viverlo e quando ci sei, non vorresti mai andartene. Scopro un ristorantino a picco sul mare e penso a quanto debba essere bello trascorrere una serata lì a lume di candela. Il contrasto tra il bianco della spiaggia e il turchese dell’acqua è un incanto, quando mi parlano dei colori più belli penso a questo scorcio incontaminato di Liguria.

Camogli è tutto ciò che voglio!

Dopo una breve sosta, è il momento di ripartire…Camogli mi aspetta! Che dire, a Camogli ci lasci il cuore, a Camogli le reti dei pescatori e i gabbiani sono i protagonisti assoluti, a Camogli anche l’intonaco eroso dalla salsedine non potrebbe essere più “vero”, a Camogli il mosaico di case variopinte e vicoli stretti ti ruba l’anima. Avete mai mangiato un pezzo di focaccia morbida e croccante al contempo e magari due camogliesi a fine pasto, seduti sulla spiaggia? Ecco è una di quelle cose da fare assolutamente, qui anche il cibo più semplice, sembra avere un altro sapore.

In fondo al lungomare, passato il padellone, inizio a salire quelle ripide scale e mi viene in mente la poesia di Montale, poco importa se si scendono o si salgono, come quelle descritte dal poeta, sembrano davvero un milione, come i ricordi che la bella Camogli avrà di sé nel corso dei secoli.

Sestri Levante in una favola

La mia ultima tappa della giornata mi porta più lontana, questa volta a Sestri Levante, il paese della Baia del Silenzio e delle favole. E come nella favola più bella, eccola lì Sestri, con i suoi caruggi stretti e la sua spiaggia inconfondibile. Il mare sembra un lago da tanto è calmo e le prime luci della sera regalano all’acqua riflessi dorati.

È tempo di cena e allora mi godo ottime specialità della cucina tradizionale, il bagnun di acciughe è qualcosa di eccezionale, le trofie con pesto, patate e fagiolini sono favolose!

Torno a casa con la bellezza negli occhi, ogni viaggio in Liguria è un arricchimento e ogni tanto, viverla da turista, è qualcosa che mi emoziona ancora, come quando da piccola andavo alla ricerca del gelato più buono.

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