C’era una volta Vesima

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Non troverete Vesima tra i luoghi vivamente consigliati dalle guide turistiche. E questo è un peccato. Ma i luoghi, come altre cose, devono la loro fama, oltre che ad intrinseche qualità, ad altri fattori.

spiaggia vesima genova voltri crevariVesima era, nei miei ricordi di adolescente, la spiaggia povera, la risposta proletaria a Portofino e altri luoghi celebri e celebrati. Da una parte la Voltri, genovese ed operaia, e dall’altra l’Arenzano dei milanesi o quasi.

A Vesima si andava a fare il bagno appena finita la scuola, noi ragazzi del ponente, con pochi soldi in tasca, a piedi, dopo che il bus n1 ci aveva portato al capolinea di Voltri e dopo avere comprato la mitica focaccia di Voltri, quella che fanno solo lì, sempre uguale e sempre buona, sottile sottile, con una spruzzata di polenta.

Ci spiace per gli altri, ma la vera buona focaccia la devi comprare, almeno una volta nella vita, a Voltri.

crevari vesima ponente genova voltriAllora non c’era la passeggiata che collegava Voltri a Vesima e si doveva camminare attaccati al guard rail per non finire spiaccicati o buttati giù in mare: la strada era tra le più strette della costa, e trafficata, e tale è rimasta , ma ora c’è la passeggiata, miracolosamente ricavata non si sa bene come.

A Vesima andavano, la domenica, le famiglie che non potevano permettersi spiagge più lontane e a pagamento, ci andavano con bambini, nonni, seggiole, seggiolini, sdraio,tavolini ed enormi pentole con la pasta al sugo e le cozze alla marinara.

Eppure quel tratto di costa, con l’Aurelia stretta , tutta curve, sotto il mare e a fianco un verde semplice ed essenziale, ligure insomma, ha un fascino che merita di essere osservato e gustato.

spiaggia vesima genova voltri crevariLasci la città, il porto che ha tentato di trasformare Voltri senza riuscirci, semplice borgo marinaro che resiste ai traffici portuali, e trovi un territorio che è ancora quello del passato: il verde che arriva ripido sull’Aurelia, coltivato dove si può, con le poche case di un tempo, case vere, non per i turisti.

E sulla sinistra, inerpicato sul crinale, Crevari, un borgo che assomiglia a Sant’Ilario, ma più vero, dove la ricchezza stenta ad arrivare.

La speculazione edilizia a Vesima non è arrivata, non ci sono spazi pianeggianti né parcheggi o forse, semplicemente, non c’era quella attrattiva che ha sventrato altre colline.

crevari spiaggia genova voltriUn’isola felice, strana. Ad ogni curva vedi il mare e il verde, sempre diversi . Dapprima il mare è giù a strapiombo rispetto alla strada e vedi solo l’acqua, per vedere le piccole calette devi fermarti sul ciglio; poi il mare costeggia la strada e arriva la spiaggia con stabilimenti balneari che rispettano la visuale e non formano quel muro, che, spesso, in Liguria ti impedisce di vederlo bene, il mare.

Il tempo non ha cancellato la memoria e la Liguria vera. L’ha capito Renzo Piano che qui ha creato uno dei suoi luoghi di lavoro. Non ti accorgi, passando, che il mare c’è, nascosto meravigliosamente nel verde: i liguri non si mettono in mostra.

Crediti Fotografici:

La Foto di Crevari è di Carlo Valenza

La foto della Focaccia di Voltri è dell’Archivio della Provincia di Genova

Commenti 4

  1. Io non vado a Vesima per problemi di assistenza al padre anziano, ma le mie amiche fanno ancora i bagni nelle sue acque cristalline. Io d’inverno, quando possibile, passeggio “nei tornanti sottostanti”,
    Anche la Vegetazione di Crevari e lato nord della spiaggia è molto bella, ricca di essenze e quindi…via, andiamo a Vesima!

  2. queste sono parole sante ma quando ero ragazzo io andavoa a pegli poi a pra e poi con ‘eta’ sempre piu lontano perche le nostre meravigliose spiagge erano sparite per lasciare il posto agli stabilimenti e al porto di voltri. Quando ero pivello sulla spiaggia di pra in mezzo alle barche dei pescatori si formavano le compagnie ………………e che compagnie. Durante il giorno qualche barca gettava le reti e noi dalla spiaggia davamo una mano a tirarle da riva con tutto quel ben di Dio che c’era dentro. Adesso concludo perche mi sta venendo il magone………………ciao a tutti.

  3. Che ricordi….Vesima. Ogni volta che scaldo un pezzo di pizza mi vengono in mente le pizzette che mangiavo….si saliva su al bar e si compravano, pure i ghiaccioli con la carta bianca….
    Si andava in compagnia con le mie sorelle più grandi. Tutti ragazzi…ma il tempo passa e io è da anni che ho lasciato la Liguria, non so se mi manca. Ma Vesima così come Varigotti rimarranno nel mio cuore con l’immagine della mia famiglia allora unita.

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