Pieve di Teco e il percorso tra Arte e Natura

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Pieve di Teco è il paese delle mie radici e le radici si sa, sono una faccenda seria. Per raccontarlo potrei descrivervi la bellezza delle sue chiese, degli antichi portici o delle piazze, invece ho deciso di proporvi una sorta di visita “alternativa”.

L’estate scorsa in fuga dal traffico genovese sono arrivata a Pieve per le tanto attese vacanze. Un pomeriggio ho iniziato a passeggiare lungo i vicoli del centro, ma sentivo l’esigenza di respirare l’aria fresca della campagna.

È stato a quel punto che ho deciso di dedicarmi al percorso naturalistico lungo il torrente Arrogna.

Partendo da piazza Borelli ho seguito la statale che porta al santuario della Madonna dei Fanghi. Se non siete degli sportivi, ma come me amate le atmosfere rilassate di un bosco accessibile vi consiglio questo itinerario. È una passeggiata adatta anche alle famiglie perché il sentiero è prevalentemente pianeggiante. La strada segue le normali anse del fiume perciò è sempre possibile fermarsi su un muretto di passaggio e ammirare i fiori, le piante e i piccoli animali che un’escursione come questa possono farci incontrare.

pieve di teco liguriaIl rumore dell’acqua è una vera e propria colonna sonora che accompagna la scoperta di un paesaggio inatteso.

Lungo il viale alberato che porta al vecchio ospedale incontriamo gli orti dei contadini e la prima installazione. Un ammasso di corda ruvida avvolge il tronco del vecchio castagno e dove meno te lo aspetti vedi degli specchi. Sono piccoli e rettangolari e incuriosiscono per la loro posizione.

Seguendo l’indicazione delle frecce salgo sopra quello più grande e godo appieno del cambiamento di punto di vista. La natura circostante diventa qualcosa di magico. In effetti stiamo entrando in un regno “a parte”.

L’entrata vera e propria è qualche metro più avanti, dove ci accoglie un ponte di rafia. Sembra di entrare nel ventre della terra. Di quale terra si tratti non è ancora dato sapere.

Gli artisti che hanno ideato questo percorso hanno lanciato una sfida alla mentalità conservatrice dei loro compaesani. Un turismo responsabile può e deve partire anche da iniziative come questa, non solo dalla promozione dei prodotti tipici locali. Tuttavia, volendo, potreste sempre attrezzarvi con uno spuntino a base di torta verde e pane del luogo. Vi assicuro che non ve ne pentirete.

Procedendo nella nostra passeggiata incontriamo enormi ragni di corda, sedie della civiltà contadina abbandonate sugli alberi, cappelli.

pieve di teco liguriaIl manufatto più curioso è costituito da quelle che sembrano delle misteriose lanterne volanti, simili ai bozzoli del baco da seta. E cosa pensare poi di certi buffi personaggi che spuntano dal bosco?

Il viaggio continua e nel gioco di luci tra le fronde capita di incontrare perfino la balena di Pinocchio con tanto di tavolino, sedia e vecchio lume con libro al seguito. È inevitabile e divertente entrare in quel corpo immobile e giocare a misurarne gli spazi.

Se volete saperne di più sugli artisti e scultori che hanno realizzato queste opere vi invito a visitare il sito www.arrognanaturarte.com.

Se poi tutto questo non vi fosse bastato, potreste sempre consolarvi contemplando la bellezza dell’antico santuario mariano.

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