Il presepe di Manarola, l’elisir della lunga vita

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mario manarola presepe L’idea del presepe, il presepe che si estende sulla collina delle “Tre Croci”, a Manarola, nelle Cinque Terre, nasce dalle mani, dal genio e dalla fantasia di Mario Andreoli. Dalla sua volontà e dalla sua tenacia. E, aggiungo, dalla sua cantina, che tutti chiamiamo, affettuosamente, sacrestia.

La fantasia di Mario Andreoli

Dalla sacrestia, quella laica, di Mario sono passati tutti. La parete, sulla destra appena si entra, riporta un collage di fotografie. Tutte le personalità, del mondo politico e dello spettacolo e gente comune, che Mario, peraltro, accoglie come fossero personalità (e, per lui, lo sono). Il presepe e la genialità di Mario sgorga da li. Dove prende corpo anche il suo vino, lo schachetrà (in particolar modo, il suo vanto è quello rosso, il cannaiolo, “quello per le signore”, come dice spesso).

presepe manarolaSarà che i miei amici, i primi amici della mia infanzia, erano anziani amici dei miei nonni con i quali andavo a spasso sulla “Giardinetta”, sulla Fiat 127 o sul motocarro. Mario è, per me, prima di tutto, un amico.

Lo scorso anno sembrava che si stesse per interrompere la tradizione dell’accensione del suo presepe a Manarola. Le sue condizioni di salute non erano state buone e non gli era stato possibile organizzarsi per tempo… Ma non ha gettato la spugna. E, grazie alla sua volontà e, anche, all’aiuto di alcuni volontari, la collina, alla fine, è stata illuminata.

La forza fisica e la testa, la genialità.

Nelle fredde mattinate di dicembre, prima di andare in ufficio o a lavorare negli esercizi commerciali a Manarola, andavamo a dare una mano, tra le vigne e le statue, a Mario… L’accensione è stata davvero un’emozione. Come sempre, più di sempre, perchè è stato come raggiungere la vittoria in zona Cesarini, all’ultimo secondo possibile. E credo che questa vittoria sia stata anche la medicina che ha fatto in modo che “il ferroviere”, come spesso è chiamato, recuperasse la sua splendida forma.

manarola-fuochiQuest’anno Mario, rimessosi in forma e più forte che mai, ha fatto le cose per tempo. La collina, l’anfiteatro dei giganti, si è illuminata: gli amici del CAI con le fiaccole, le statue costruite con materiale riciclato, i fuochi d’artificio e l’ultimo spicchio di sole al tramonto hanno reso, ancora una volta, il paesaggio unico.

Sarà stata una mia impressione ma è stato il presepe più illuminato, più bello e più partecipato. La gente ha invaso il piazzale della Chiesa e tutti gli angoli panoramici di Manarola e da li ha visto l’accensione, la fiaccolata e i fuochi… Una vera giornata di festa, per grandi e piccini.

Anche la TV Ucraina ha proposto, nella notte di Natale, la collina delle “Tre Croci” di Manarola.

Una festa della gente, quella gente delle Cinque Terre ma anche di quanti vengono da ogni parte del mondo a vedere le “manone” di Mario che accendono, con il telecomando a distanza, le 15.000 luci. Quest’anno anche la TV Ucraina ha proposto, nella notte di Natale, la collina delle “Tre Croci” di Manarola. La troupe era stata accolta dai ragazzi del Parco, da Renzo e da Mario e accompagnata, in trenino, nel cuore del presepe. E poi nella cantina dove, vicino alle botti in legno, si accendono le “pecorelle” ricavate dalle taniche per vino.

Oramai le statue illuminate fanno parte del paesaggio. Come i muri a secco e i sentieri che attraversano le Cinque Terre.

presepe manarolaIl presepe vive. Ha bisogno di attenzioni, deve essere seguito e curato, come un bimbo. Con la pioggia e con il vento i chilometri di cavi dell’impianto elettrico sono messi a dura prova. Ogni statua occupa scientificamente il proprio posto, anno dopo anno, Natale dopo Natale, da sessantanni. Da quando partì, il folle lucido esperimento, con l’illuminazione di alcune Croci con batterie delle auto. Anche all’epoca l’impatto doveva essere splendido perchè le luci si stagliavano nel buio della collina, nel buio di un borgo dove l’illuminazione pubblica non era ancora presente.

Ma la meraviglia è che dal momento dell’ultima accensione, il 2 febbraio, giorno della Candelora, Mario inizierà già a pensare (e a costruire) a come, l’8 dicembre, giorno dell’accensione per il Natale successivo, potrà stupire (e migliorare). Il presepe di Manarola, l’elisir della lunga vita.

Qui puoi trovare una galleria fotografica dedicata a Manarola e al suo presepe, realizzata durante un workshop fotografico lo scorso 8 dicembre.

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