Alla scoperta delle botteghe storiche genovesi

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Io e Tiziana ci scambiamo uno sguardo complice, quasi all’unisono sospiriamo e scuotendo la testa con felice rassegnazione diciamo: “Certo che Genova è sempre bella”, poi lei aggiunge:

In momenti così non posso fare a meno di pensare che vivo davvero nella città più speciale del mondo

Queste sono alcune delle sensazioni che ha scaturito in noi il Tour delle Botteghe Storiche Genovesi, un bellissimo giro del centro storico di Genova che ho avuto il piacere di effettuare insieme ad una bella compagnia in una mattinata di ottobre grigia e un po’ nuvolosa, ma che ha assunto un colore tutto nuovo mano a mano che ci addentravamo alla scoperta di luoghi storici.

Un percorso tra sapori tradizionali e antichi mestieri, seguendo il dedalo dei caruggi, tra mescite, friggitorie, forni e sciamadde

Caruggi GenovaCosì viene descritto il tour ma le parole sono riduttive, bisogna provare l’esperienza di sentirsi perso tra gli stretti vicoli della città per capire fino in fondo la bellezza di questo giro. Ovviamente è tutto studiato per far si che nessuno si perda, il nostro gruppo infatti era accompagnato dalla guida Antonella Cama che ci ha preso per mano e condotto tra i chiaroscuri dei nostri vicoli, raccontandoci la storia della città e mostrandoci alcune botteghe davanti a cui passiamo tutti i giorni ma che per fretta, distrazione o per la troppa abitudine perdiamo l’occasione di guardare. E vi assicuro che è una gran perdita.

Davanti a certi luoghi, l’immaginazione galoppa. Come si può non fantasticare pensando a quanti marinai di passaggio a Genova durante una lunga traversata in mare avranno fatto una sosta presso la Barberia Giacalone prima di riprendere il loro viaggio?

E chissà quali storie si portano dentro i tanti avventori dell’Antica Sciamadda, locale tipico genovese in cui è possibile trovare tutte le tipicità della cucina ligure: torte di verdure di ogni tipo, frisceu e farinata cotta nel forno a legna e sfornata proprio davanti ai vostri occhi.

Dirigendoci poi verso Piazza Campetto non riesco a non domandarmi tra me e me quanta frutta candita sarà stata disposta nelle scatole della pasticceria Romanengo di Piazza Soziglia dal 1780 ad oggi. Quanti bambini avranno sognato, e sognano ancora oggi, di affondare la faccia nella ciotola della buonissima panna della Cremeria Buonafede di Via Luccoli? (va bene diciamolo, questo è un sogno anche di tanti adulti!)

Antica Sciamadda Caruggi GenovaMa le botteghe sono tantissime: la drogheria Torielli, l’Enoteca Migone, la Tripperia di Vico Casana, Klainguti, la bottega artigianale L’aria del mare e tanti altri luoghi che custodiscono storie di persone e di incontri che non possono lasciare indifferenti.

Attraversando le strade strette, alcune quasi quanto le spalle di una persona, forse vi sentirete osservati. Osservati dai palazzi, dalla strada e dai muri, pieni di storie di famiglie nobiliari di un tempo e di realtà multietniche oggi. Osservati probabilmente dagli sguardi curiosi o diffidenti di alcuni abitanti. Non spaventatevi e non lasciatevi intimidire, i genovesi sono un po’ come la loro città, dietro un’espressione apparentemente ruvida nascondono la loro grande ricchezza umana.

Il giro si conclude presso l’Olieria Le Gramole, un negozietto in Via dei Macelli di Soziglia. Qui ci attendono con una degustazione di prodotti tipici e vino locale: crostini con pesto, olio extra vergine italiano, ricotta salata, bacetti di dama alla nocciola e al cioccolato (uno tira l’altro… una vera delizia) e ancora, marmellata, formaggi e tanto altro.

Una piacevolissima conclusione per una passeggiata piena di nuove scoperte ma che mi ha lasciato anche con una certezza: l’inconfondibile ricchezza, spesso nascosta, di questa città in cui ormai vivo da quasi vent’anni e che ho imparato ad amare con tutte le sue contraddizioni.

Quindi, se posso permettermi, accettate il consiglio da una genovese acquisita:

concedetevi un sabato mattina e guardate con occhi nuovi Genova.

A prima vista potrà sembrarvi una città un po’ ruvida, ma in realtà è solo riservata ed introversa e se si ha la pazienza di ricercare quella sua bellezza mai ostentata, vi assicuro che, come spesso accade in questi casi, la fatica è ripagata.

Se poi vi ritroverete come me e Tiziana pieni di una strana allegria nel girare per la città allora vuol dire che avete scovato anche voi quel tesoro nascosto e siete stati conquistati da questo luogo sempre pieno di angoli sconosciuti e nuove storie.

testo e foto di Eleonora Caldari

Commenti 4

  1. Sono nata e vissuta a Genova, innamorata della mia città grazie anche al mio papà che ne era un profondo conoscitore. Ho meravigliosi ricordi legate ai caruggi e alle antiche botteghe dove ci fermavamo per acquisti golosi. E a proposito della Latteria Buonafede in cima i miei ricordi il
    meraviglioso “Colombino” un bicchiere alto riempito di panna dove al centro si versava la cremosa cioccolata ! Un sapore unico evocativo per me come le maddalene intinte nell’infuso di tiglio di Marcel Proust….

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