Dovevo volare a Londra e invece… Weekend in Liguria!

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Con questo racconto faccio outing. Però non ditelo a mia mamma, perché non l’ha mai saputo… le ho sempre detto che dal Big Ben la vista è strepitosa. Ma cominciamo dall’inizio.

È il mio compleanno e mi ritrovo in mano un biglietto aereo per Londra, per noi due.

Stavo per cambiare lavoro e avevo più impegni che giorni della settimana, così un viaggetto era per me un modo per chiudere un paragrafo e riaprirne un altro, dopo un respiro.

riomaggiore liguria paesaggioOrganizzo il weekend in ogni minimo particolare, dall’hotel, alla metro, alle cose da fare e da vedere. Aperitivo e inaugurazione di una mostra a Soho, “solo” per la prima serata londinese. La valigia era un armadio 4 stagioni perché a fine febbraio a Londra il clima è determinato dall’incertezza.

Arriviamo al check in a Genova senza sospettare minimamente cosa sarebbe successo di lì a poco. Il poliziotto mi restituisce la carta di identità. Occhi di ghiaccio: “Lei non può partire”. Ho la carta scaduta. Da un mese. Cinque minuti di preghiere e vani tentativi, e ci ritroviamo scortati fuori dall’aereporto dalla polizia.

Ci guardiamo agghiacciati, con le palmette del Colombo che sventolano, in preda a un senso che fu prima di me solo di Mattia Pascal, Io non dovrei essere qui. Tutti pensano che io sia altrove.

Riprendiamo l’autostrada, ognuno per sé inghiotte il suo boccone. Senza dirci una parola, sriomaggiore liguria paesaggiocegliamo di non oltrepassare il confine di casa, la Liguria, ma abbiamo bisogno comunque di sentirci in vacanza.

Quel confine che non vogliamo oltrepassare è alla fine di una strada che passa per la Spezia e arriva in una terra piccola, un presepe sul mare, dove senti le onde ovunque e il profumo del mare ti rimane addosso.

Senza esserci ancora scambiati una parola siamo al ristorante circondati da tantissimi inglesi, americani e tedeschi. Arrivano due spaghetti allo scoglio portatori della pace nel mondo. Poi la spigola alla ligure è la festa della liberazione. Pensiamo all’aperitivo a Londra, e ci viene da ridere. Che ridere così tanto non lo abbiamo mai fatto. È una risata liberatoria, compulsiva, irrefrenabile. È la giornata più assurda, pazza e stupida che ci è mai capitata, eppure siamo noi due da soli di fronte all’unica luce della notte di Riomaggiore, una lanterna sul piccolo gozzo nella baia.

riomaggiore liguria paesaggioLa mattina una prima colazione con molta calma, in fondo non abbiamo mostre, vernissage, appuntamenti last minute, metro da prendere. L’unico impegno è gironzolare tra i ciottolati del borgo, trovare scorci per le foto, sorridere all’obiettivo e farsi baciare dal sole. E come noi, anche il sole di febbraio sta prendendo confidenza con l’ambiente e da tiepidino diventa sempre più vivo, intenso.

Ci incamminiamo sulla passeggiata verso Manarola, perdendoci a fotografare ogni angolo di azzurro che spunta tra i pini marittimi. Se fossi stata a Londra ora non starei prendendo il sole su una panchina in legno consumata il mare. E in fondo è andata bene anche così.

Ecco, ora raccontateci anche voi come è andato il vostro weekend in Liguria, se avete partecipato alla nostra iniziativa, scrivete un post, mandate le foto o il vostro video, e potrete vincere un altro Weekend in Liguria!

Ho sempre viaggiato, prima in spalla, poi con lo zaino ora spesso con il trolley. Ma la mia…

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