Vendemmia alle Cinque Terre

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uva vendemmia cinque terre liguria mare panoramaSi sale, a fatica, in questa giornata di settembre dall’aria frizzantina e dal sole caldo e implacabile lungo le creuse dai gradoni disuguali.

Si sbuffa, si ansima, con la maglietta che si appiccica sulla pelle, ma basta voltarsi un attimo, guardando là dove il mare si fonde e si confonde con il cielo, per essere ripagati dallo sforzo. L’emergenza dell’alluvione qui è passata, presto, ma non poteva essere diversamente per della gente che ha strappato al mare, pietra su pietra, il terreno da coltivare.

L’occhio coglie però i segni dei cian abbandonati, dei muretti che hanno spanciato, quelli che hanno ceduto. È tuttavia il retaggio di un abbandono lontano nel tempo, quando, malgrado gli sforzi, non c’era resa, non c’era guadagno, neppure dalla produzione dello Sciacchetrà.

uva vendemmia cinque terre liguriaE mentre sali, con un grappolo d’uva calda tra le mani, rubato da una cesta al sole, osservando i chicchi perfettamente tondi tenendoli delicatamente fra due dita, basta appoggiare una mano su una pietra per percepire che il muretto a secco è una struttura quasi viva, che ha bisogno di cure e attenzioni continue.

Oggi si parla di agricoltura eroica per descrivere questi vigneti dai trasporti complicati, in cui lo sforzo umano è ancora determinante rispetto all’industrializzazione forzata e alle macchine. Ma non c’è eroismo, c’è passione e amore, per la natura, per la terra.

Settembre alle Cinque Terre è una festa. Silenziosa, in punta di piedi, riservata.

uva vendemmia cinque terre liguriaSi fatica, si suda, si trasportano corbe stracolme di uva, ma si condivide, a piccoli gruppi famigliari la gioia della vendemmia. Gente chiusa, aspra e mugugnosa come il mare d’inverno che s’infrange sugli scogli, ma che oggi ti sorride, che ti apre la porta della cantina per mostrarti la meraviglia dell’uva appesa lungo i filari sotto i solai dei tetti, stesa nei graticci, ad asciugare, ad ambrarsi trasformandosi lentamente per diventare l’uva del pregiato sciacchetrà.

E può succederti di tutto: di ritrovarti a scendere sui carrelli dei trenini a cremagliera, al posto delle ceste d’uva, in equilibri precari, invitato a pranzi di nozze, a grigliate inattese.

Serendipità si dice, un neologismo che sembra più uno scioglilingua, un modo per indicare la sensazione che si prova quando si scopra una cosa non cercata e improvvisa mentre se ne sta cercando un’altra. È la felicità inattesa, come il settembre alle Cinque Terre, dove si vive un elogio a Bacco, alla natura, alla lentezza, alla gioia di stare insieme.

Le Cinque Terre di settembre non vanno descritte o fermate nel tempo da un’istantanea rubata, vanno vissute.

Commenti 1

  1. Mi è piaciuto cosi tanto questo racconto, la sua dolcezza e calore che sprigiona a ogni parola, che l’ho tradotto in polacco, la mia lingua d’origine e pubblicato sulla mia pagina Fb, perchè i miei amici in Polonia potessero assaporare l’atmosfera particolare ed unica di quel posto meraviglioso Cinque Terre. Complimenti allo scrittore.

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