Le Cinque Terre, le mie gioie ed emozioni

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Cinque Terre è sinonimo di gioia e di emozioni.

monterossoEscursioni per terra e per mare che permettono di entrare nel territorio. Nuoto per i confini di questa terra, dove le onde si dondolano in un continuo dialogo con la roccia. A volte un po’ di schiuma, a volte talmente ferme da sembrare addormentate. Nuoto e guardo, il confine non è così semplice come pare, la roccia scende e accoglie tra le sue anse e nei suoi piccoli pianori una flora dondolante e morbida. Scoprire nuotando mi fa andare, proseguire, tornare indietro.

Mi dimentico di respirare, vorrei non averne bisogno. Gambe e braccia vanno da sole e quando la testa ricompare in superficie è come se avesse perso qualcosa.

corniglia cinque terreÈ un’acqua morbida, avvolgente, dal gusto inconfondibile. Dopo averla assaporata non ce ne sarà altra uguale. La tocco e la riconosco. I pesci che ritrovo, ormai sembrano amici, mi fanno sorridere, in realtà mi sorride il cuore. Fisso immagini nella mia vista, nella mia vita.

Mi piace percorrere un sentiero di mare per una sensazione di appartenenza che appaga, riempie, mi fa sentire che questa è casa. Come quando si va per sentieri e gli scarponcini sono attratti dal sasso successivo per creare quel suono che come musica ti invita a proseguire.

È un unirsi di terra e di mare, di sole e di cielo, di ciàn e di muretti. È un imbarazzo di emozioni. Mi devo fermare, fare un respiro profondo… ringraziare. Ringraziare di essere lì, avere la possibilità di cogliere, apprezzare, vivere le 5 Terre. Potrebbe anche essere imbarazzante scegliere la più… la più cosa? Come le domande delle zie quando eri bambina “a chi vuoi più bene?” L’amore non si divide, si moltiplica. Sono 5, ognuna per un personale motivo un amore diverso.Il primo non ha eguali, Riomaggiore è stata la porta della mia avventura e lì, quando la attraverso, percorro la Lissa, sento la mia pace. Manarola ha i ciàn che si possono toccare, si attraversano con umiltà e se vuoi ti riportano alla tua spiritualità

 

Vernazza ha un’aria frizzante, una festa continua, i colori brillanti, un lungo sguardo sull’orizzonte dalle braccia del Ventegà. Arrivare a Corniglia significa aver sentito il profumo dell’Elicrisio, aver visto i fiori dei capperi, aver toccato l’Euphorbia. E da qui capisci i gabbiani, la loro gioia del volo. A Monterosso ci si può fermare, perchè guardare da qui le altre 4 è uno spettacolo unico. Ognuna con il proprio santuario che veglia. L’importante è assaporare tutto, qui c’è la spiaggia, il mare delicato, gli ombrelloni. Il Mesco trattiene questo scrigno, bello dalla terra e dal mare. La notte qualche lampara illumina le sue acque.

Commenti 3

  1. Parole che scaturiscono dal cuore prima ancora che dalla mente …e ti ritrovi nei versi , nelle minute e poetiche descrizioni e pensi che e’ proprio cosi’ che le immagini … solo un animo puro parla al cuore in maniera cosi’ diretta……… sei fantastica….!!!!!!!!!

    Dani

  2. Un nodo in gola…mi commuove la tua emozione, mi intenerisce il tuo procedere fra le parole, quasi un fraseggio musicale, ondulante, sul ritmo dei pensieri, del tuo corpo nell’acqua, dell’affiorare dei ricordi…
    Sei andata dritta al cuore, grazie cara Nd….
    Marcella

  3. una terra ed un mare vissuti da dentro per cui visti con occhi diversi, visti con gli occhi di chi ama e non ha pudore a manifestare a terzi ciò che prova tanto è forte il sentimento vissuto e la sicurezza di non essere di contraddetti.
    Un esempio da seguire: manifestare apertamente i sentimenti nel momento in cui si provano…..

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