La passeggiata di Nervi

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Andateci! Andateci quando siete felici, quando avete voglia di urlare dalla gioia. O quando, al contrario il vostro cuore sembra lì lì per spezzarsi! Se avete passato il pomeriggio piangendo, rimuginando sul perché questa volta lei non tornerà, o se l’avete trascorso tutto facendo l’amore, andateci! Troverete consolazione e godimento infiniti.

Godetevi il profumo del pitosforo in fiore e della bouganville, regalate un minuto di silenzio all’agave morente, e accarezzate con grazia i libri della bancarella.

Io, che ci abito da un secolo e mezzo, vi consiglio la notte, meglio ancora se una notte d’inverno, di quelle gelide, con il mare nero che schiaffeggia gli scogli scuri.

nervi passeggiata genovaDi giorno, invece, non c’è rischio di perdersi, un’umanità chiassosa la invade, un esercito pacifico prende possesso della passeggiata: i bambini schiamazzano e si nascondono un istante sotto le sottane delle loro madri per sentire il profumo familiare della pelle che li ha messi al mondo, e poi ristorati, scappano di nuovo via a conquistare il mondo con le bolle di sapone; le vecchie, con i capelli turchini e cotonati, occupano le panchine e parlano, parlano, parlano con chiunque gli si sieda accanto, non è importante che voi le ascoltiate. Ma, se le osservate bene, nascoste tra le rughe e nelle pieghe dell’iride scorgerete le ragazze maliziose che quelle vecchie un tempo sono state. I cani, veri padroni di quel pezzo di mondo a picco sul mare, abbaiano e si annusano festosi.

E mentre camminate su e giù per la passeggiata, godetevi il profumo del pitosforo in fiore e della bouganville, regalate un minuto di silenzio all’agave morente, e accarezzate con grazia i libri della bancarella che ogni giorno, come per magia, appare lì, a ridosso del mare.

nervi passeggiata genovaÈ lunga la passeggiata, ma vi prego, prima di sedervi in qualche bar a bere un aperitivo, per sciogliere la mente nell’alcool zuccheroso, arrivate fino alla spiaggia di sassi lisci, sedetevi lì, su quei sassi umidi, prendeteli tra le mani e sceglietene uno.

Quello che vi piace di più, che abbia una bella forma o che sia odoroso come il mare non importa, scegliete quello che assomiglia di più alla vostra anima.

Sceglietelo e portatelo con voi: vi sarete rubati un po’ di Nervi, un po’ della sua bellezza.

nervi passeggiata genovaIo sarò lì, sugli scogli piccoli e aguzzi accanto alla spiaggia, ma di giorno non sarete in grado di vedermi, di giorno mi eclisso, torno a essere una pietra, un bastoncino di legno rigurgitato dal mare, la spuma dell’onda, un cristallo di sale.

Di notte torno ad essere quella che ero cent’anni fa, una donna, e resto lì, dal tramonto all’alba, nascosta tra gli scogli, a scambiarmi un bacio eterno con l’uomo che amo. Tutte le notti da cent’anni rivivo lo stesso istante perfetto.

Fate piano quando vi avvicinate a noi, fate piano quando camminate per la passeggiata, ogni angolo è piano di storie così.

Si ringrazia Officina Letteraria

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