Riscoprire le Cinque Terre – di Christine Godfrey

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Innamorarsi di un luogo e di un uomo. Sono passati quattordici anni e ora la mia casa è tra queste terre. Sono nata tra spazi immensi e grandi comodità ma per vivere mi sono scelta un piccolo angolo, lontano, scomodo, unico al mondo.

Gli americani adorano le Cinque Terre come gli estremi si attraggono. E’stata una vacanza di fine estate, e  poi quell’estate non è mai finita. In quei giorni ho visitato cantine, scambiato parole, bevuto vini, fatto dei bagni nel blu cristallino e conosciuto Nicola.

Abbiamo vissuto insieme il boom turistico e la crisi dovuta all’alluvione. Quando qualcuno che ami viene ferito si scoprono risorse insospettabili e soprattutto un nuovo senso di comunità. Può sembrare paradossale ma da ottobre 2011 le Cinque Terre sono ancora più belle, perché le amiamo di più.

C’è una storia che sta dietro ai terrazzamenti, ai muretti a secco e allo Sciacchetrà. C’è una cultura di lavoro, di conoscenza dell’ambiente e di amore per la terra. Quei nonni che portarono con le ceste in spalla e le carriole, la terra tolta dai monti per far passare i treni e con quella terra spianare le terrazze per orti e vigne e i bambini, che di ritorno dal mare, dovevano portare a casa una grande pietra per i muretti a secco.

Oggi a chi viene a trovarci vogliamo raccontare anche questa storia, portando a fare escursioni, trekking nei più di 200 sentieri tra gli ulivi e i vigneti che giorno dopo giorno stiamo scoprendo. Con la rete e i nuovi canali social riceviamo migliaia di foto da tutti gli amici che hanno trascorso una vacanza da noi e grazie a loro scopriamo un nuovo modo di vivere questo territorio.  Come l’idea di mettersi a correre è nata da un turista runner che è venuto qui per allenarsi.  Corriamo su strette mulattiere a picco sul mare, attraversando gli spettacolari terrazzamenti da Corniglia a Manarola, passando per i borghi rurali di Volastra e Groppo, in un paesaggio marino e montano al tempo stesso. Corriamo tra le vecchie cremagliere a monorotaia unico mezzo di trasporto del raccolto, dall’alto delle falesie dove i borghi sembrano sospesi sul mare. Poi ci fermiamo in una cantina, per un bicchiere di sciacchetrà.

Per invogliarvi guardate che meraviglia di immagini!

 

Valeva forse la pena vivere qui?

Un grazie a Cristina e Nicola di cinqueterretrekking.com
https://www.facebook.com/cinqueterretrekking

Giornalisti e blogger, comunicatori ed esperti di turismo. Quella di “La Liguria Racconta” è una redazione fatta di…

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