I miei monti

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Alle volte penso a quanto sia fortunato a vivere a Genova dove si può spaziare dalle onde del mare ai monti esposti al vento, basta poco, basta veramente poco.

Scarpe Trail Monti LiguriDi solito, per passione, indosso le mie scarpe da trail e parto. Un breve tratto su asfalto per poi immergermi nel verde delle colline di Granarolo, subito dietro casa mia. Una ripida salita mi porta immediatamente in alto, dove posso osservare, con un po’ di sufficienza, il campo da calcio in fondo alla Valletta del Lagaccio, e penso che il mio sport, il trail running, è qualcosa di più, è qualcosa che devi provare.

Osservo i bambini che corrono sull’erba sintetica e i loro genitori che si affannano a trovare un parcheggio il più vicino possibile all’ingresso del campo… beh questa è un’altra storia.

Continuo a salire sui sentieri di recente ripristino da parte dei local bikers, con cui condivido i loro trail, che curano con maniacale precisione.

Attraverso le mura, che un tempo erano barriera militare difensiva di Genova, mi ritrovo sui crinali sparti acque dell’Appennino ligure, sui sentieri di collegamento con l’entroterra.

Certo il fiato si fa grosso, la fatica si fa sentire, il nostro territorio non regala nulla, devi guadagnartelo lo spettacolo che offre, lo devi sentire dentro, capire che nulla si concede con facilità.

Ogni goccia di sudore che scende è una parte di me che entra in contatto con il sentiero, ne farà parte per sempre, una piccola traccia invisibile che cade a terra come una goccia di pioggia.

Ora sono tutt’uno con la mia terra, facente parte di un sistema molto più grande.

Proseguo immerso nei miei pensieri ancestrali, percorro i sentieri più impervi, dopo tutto è la mia disciplina che me lo impone. Di certo non mi risparmio nell’osservare dove mettere il prossimo passo. L’appoggio deve essere sicuro ma nello stesso tempo leggero e tranquillo, ogni rigidità si paga con la caduta. Il gesto deve essere fluido naturale, come lo scorrere dell’acqua nei torrenti, salta, s’impenna ma non si ferma mai, raggiungere sempre la sua foce.

293075_499333300122212_1443420541_nOgni sasso viene calpestato con consapevolezza, con rispetto. Alle volte mi sembra di ascoltare delle parole nel suo “scrocchiare” sotto il peso dei miei passi. Raggiungo la vetta del Monte Diamante dove sovrasta il forte omonimo, in un verde innaturale rispetto alla stagione estiva tardiva.

Molta meno poesia esiste in realtà quando avverto il peso dei chilometri, ma con una maggiore consapevolezza che tutta la fatica sarà sempre ripagata da sensazioni uniche. Quale prezzo può avere tutto ciò? Il costo di un paio di scarpe tecniche? Un abbigliamento idoneo che non crei abrasioni o fastidi tali da impedire il proseguo dell’allenamento? No… cose materiali, ovviamente dietro tutto questo c’è di più, un arricchimento interiore oltre che esteriore.

Il mio corpo si è adattato perfettamente alle fatiche della disciplina, scavandomi il viso, asciugandomi le fibre muscolari. Oramai la corsa in montagna s’è consolidata in me, è quasi indispensabile per la serenità mia e quella dei miei cari.

Rientro dal mio giro, sempre con soddisfazione; si parla sempre di effetto endorfinico della corsa, ma non credo molto alla chimica prodotta dal mio corpo rispetto alla percezione delle belle sensazioni che provo ogni volta che esco per correre, mi piace pensare che tutto ciò abbia radici diverse.

Al mio arrivo, le persone mi osservano con curiosità, domandandosi da dove ne possa arrivare così sudato, ma con il sorriso stampato sul volto… beh potrei rispondergli senza indugi, ma meglio rimanere riservato intanto non potrebbero capire o meglio apprendere che a due passi da casa hanno un mondo da riscoprire, rispetto al loro fatto solo di comodità mai sufficienti. Ma è bella anche questa differenza… non siamo mica tutti uguali! Una volta io ero come loro, ma tutti possono cambiare, basta volerlo!

Guarda il video “Liguria The perfect shot” – Genova di Turismo in Liguria su youtube.

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