Quanto è poetica Genova!!!

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Finalmente una domenica di sole. E finalmente torna il Festival della Poesia, splendida e internazionale occasione per visitare la città con un occhio diverso. Appunto quello della poesia e dei poeti che partecipano all’evento. Parto dal mare, dall’orizzonte lontano, dai velieri ormeggiati e dalla fantasia che spinge ha viaggiare. Sono pronto.

Genova come Dublino.

Vado andato a zonzo rivivendo i vicoli, gli uffici, bar, librerie, osterie, i musei di Genova le avventure vissute a Dublino il 16 giugno 1904 dall’immortale terzetto dell’Ulisse di James Joyce. Ci siamo trovati un gruppetto, nutrito, di appassionati a Palazzo Ducale e ci siamo goduti le letture di Roberto Malini, Dario Picciau, Daniela Malini e Steed Gamero. Si è parlato e letto di eguaglianza e di impegno, di omofobia e dell’amore quali unici rimedi per un mondo malato di indifferenza e violenza. Difficile non essere d’accordo, ancora più difficile non rimanere folgorati dal connubio Genova-poesia. Mi viene in mente l’immagine del centro storico del poeta francese Paul Valery ed una descrizione che sembra fatta su misura per il cuore della città vecchia che vede sfilare bar, ristoranti e botteghe artigiani:

Vicoli, molti bambini giocano… si cammina nella vita brulicante di questi profondi sentieri come in un mare, nel fondo nero di un oceano stranamente popolato

Il readering poetico prosegue e anche la mia curiosità. Oggi si celebra a Genova come in tutto il mondo Bloomsday. Ma è solo a Genova il rito si ripete da otto anni su tutto il corso di una estenuante ed entusiasmante giornata grazie a decine di volontari che animano i diciotto episodi e rivelano la ricchezza e il divertimento di questo padre di tutti i romanzi del Novecento.

Un Bloomsday superbo.

La mia passeggiata poetica tocca il cortile di Palazzo Reale in via Balbi, Porta Siberia , la douce pâtisserie-café di piazza Matteotti, la libreria Bozzi di via Cairoli, persino il Secolo XIX in piazza Piccapietra, il Cambi Café – vico Falamonica e poi il museo di Sant’Agostino.

In ogni angolo, in questa giornata tanto particolare, una lettura, un brano, un’immagine che resterà nel mio animo.

Chiudo con la visita alla libreria Finisterre ai truogoli di Santa Brigida e davvero in bellezza con una piece teatrale della Compagnia del Cappotto a Palazzo Cicala, in piazza San Lorenzo, Il festival mi piace, Genova è bellissima. E la rassegna continua fino al 23 giugno. È ovvio che parteciperò ancora. Poeticamente.

Io e la Liguria: una bella storia. Mi piace vederla, attraversarla di corsa o fermarmi in qualche posto;…

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