Pian della Cavalla: inebriarsi tra i narcisi

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Lungo le strade della Val Trebbia, poi, superati i Due Ponti (c’è un ristorantino che merita una scappata, ma sarà un’altra volta), ecco la strada che s’inerpica fino a Fascia e Carpaneto. Il posto giusto per parcheggiare si trova e poi, gambe in spalla e zaino alla ricerca di sua maestà il narciso.

Siamo a caccia di narcisi, ma non li dobbiamo prendere

Prima di iniziare l’escursione, che ci porterà alla fantastica prateria di Pian della Cavalla, istruisco i figli: “Siamo a caccia di narcisi, ma non li dobbiamo prendere. Sentiamo il profumo, facciamo tutte le foto che vogliamo e un salutare picnic tra i fiori. Ma ricordiamoci di rispettare la natura e la legge, che impone di raccoglierne 5 al massimo”.

Sua maestà il narciso.

narcisi pian della cavalla parco antolaDetto fatto. Poi salire lungo i crinali per farsi catturare dal profumo dei narcisi. Emozionarsi con i sensi, immergendosi nella natura. Un’occasione in più per raccontare la Liguria sotto un’angolazione originale. I fiori di maggio, bianchi e intensi, hanno un loro luogo ideale, il parco del monte Antola, e una loro stagione, la seconda metà di maggio. In questo periodo dell’anno le fioriture sono al top e c’è un luogo, magico e unico, che si trasforma letteralmente in un prato fiorito di bianco. È Pian della Cavalla, prateria a 1.200 metri di altitudine, facilmente raggiungibile dal paesino di Fascia (1.116 metri), oppure ancora più facilmente dal punto in cui il sentiero interseca la strada provinciale cento metri sopra il paese.

Pian della Cavalla: ogni passo un’emozione.

cavalli bradi pian della cavalla antolaIl soffio del vento ci porta il profumo dei fiori già parecchi minuti prima di raggiungere la meta. Come una bussola olfattiva che vi accompagnerà durante la camminata facile, facile. Lasciativi trasportare dalle vostre scarpe da trekking e dalla vostra curiosità, dal senso di rispetto quasi mistico che da sempre traspare da queste montagne. A ogni passo è un’emozione. Dal crinale lo sguardo corre verso Sud, il mare così vicino e così lontano. Tra cavalli allo stato semibrado, fiori d’alta montagna, fragoline di bosco e lamponi. La mente va a un paesaggio svizzero, quasi alpino.

Si superano boschi freschi e riparati e quando raggiungerete il pianoro, forse un vecchio lago, forse un regalo della natura, vi verrà voglia di sdraiarvi tra i mille e mille petali bianchi. Non potrete resistere dal desiderio di avvicinare il naso a ogni corolla. Proseguendo lungo la panoramica Costa del Fresco, si può raggiungere la frazione di Fontanarossa percorrendo un sentiero a mezza costa immerso in una fresca faggeta.

Un percorso alternativo da Casa del Romano:

narcisi pian della cavalla antolaUn’alternativa, altrettanto profumata, è partire da Casa del Romano e incamminarsi sulla vetta dell’Antola, con i suoi 1.597 metri d’altezza, centro nevralgico del parco. Meta di numerose escursioni, la sua posizione strategica lo ha reso nei secoli passati un importante snodo di comunicazione fra la Liguria e le altre regioni. Sui suoi pendii i valligiani raccoglievano erbe officinale e aromatiche, utilizzate per le cure popolari.

Dalla cima del monte, in giornate con visuale libera, lo sguardo riesce a catturare uno spazio immenso: dal Mar Ligure ai massicci delle Alpi nord-occidentali del Monviso, Monte Rosa e del Monte Bianco. È una tradizionale meta escursionistica quando le stupende fioriture di narcisi colorano i suoi versanti. Qui la natura è talmente bella che decidiamo di fermarci. C’è il rifugio dell’Antola ad accoglierci, nuovo e confortevole. Un sonnellino è quel che ci vuole. Poi? L’alba ci aspetta… e quel ristorantino ai Due Ponti.

PS. Il parco dell’Antola organizza visite guidate al paradiso dei narcisi, http://www.parcoantola.it

Io e la Liguria: una bella storia. Mi piace vederla, attraversarla di corsa o fermarmi in qualche posto;…

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