Monesi, freeride!

Inserito da

Fine settimana, organizziamo un gruppetto per fare una giornata di sci. Un occhio attento alle previsioni meteo: domenica e lunedì è prevista una forte nevicata e martedì una finestra di bel tempo. Dove si va? Monesi di Triora, propone qualcuno.

“Come scusa, Liguria?”

Mai avrei pensato che la Liguria potesse offrire uno spazio che non ha nulla da invidiare ad altri comprensori alpini.

Amo lo sci da non mi ricordo quanto, l’ho praticato in pista, fuori pista, ho fatto scialpinismo in tutto l’arco alpino, versante italiano e straniero… mai avrei pensato che la Liguria potesse offrire uno spazio che non ha nulla da invidiare ad altri comprensori alpini.

monesi freeride scii montagna paesaggio liguriaDetto, fatto. Il passaparola è veloce… siamo in 8: 4 freerider e 4 scialpinisti, riusciamo anche a contattare Ale per fare delle riprese video. Così poi le potremo usare per fare promozione turistica: mi sento meno in colpa della mia giornata fuori porta e… fuori ufficio. Alessandro è maledettamente bravo a filmare, è richiesto da molte televisioni nazionali, ha un senso spiccato per cogliere il meglio del territorio e una tecnica di riprese sopraffina: un fuoriclasse, il number one!

E così alle 8.30 ci troviamo sul piazzale di Monesi di Triora nel cuore della valle… al confine con il Piemonte, qui dove la Liguria ha un aspetto alpino, che di sicuro non ti aspetti e ti sorprende.

La Liguria per molti è “solo mare”, ma non per noi, che amiamo praticare le nostre passioni sportive all’aria aperta a casa nostra e cerchiamo di scoprire angoli sempre nuovi.

Grazie alla disponibilità di Terenzio, il proprietario del terreno e dell’impianto che sale in vetta, riusciamo ad accordarci per una salita con il gatto delle nevi. Ha fatto molta neve in alto, quasi 60cm e andare su con la motoslitta… no way. Gianni, “il gattista” di Monesi3000 è subito pronto e ci carica su, noi pigri freerider che prediligiamo le gioie delle discese mozzafiato. Gli scialpinisti partono invece con le pelli di foca sotto gli sci per gustarsi la salita di neve immacolata fino alla Cima del Redentore, soli nel silenzio della montagna.

monesi freeride scii montagna paesaggio liguriaNoi comodi, fatichiamo non poco a rimanere “attaccati” alla schiena del gatto nella ripida salita che ci porterà in vetta. La neve è veramente abbondante e il gatto fa fatica, ma l’abilità di Gianni ci conduce sicuri fino a 50 metri dalla cima. Adesso c’è n’è veramente troppa neve… non riesco più ad andare avanti. Scendete, dice dalla cabina di guida. Buttiamo giù gli sci e noi dietro… si sprofonda fino alla vita: uaooooooo!!!

Gli ultimi metri di salita li facciamo a sci in spalla… ma quanto pesano questi sci da freeride, mi domando mentre sprofondo inesorabile ad ogni passo. Me li godrò in discesa, nella conduzione di curve perfette, penso per consolarmi. E arriviamo in cima alla montagna dove c’è la statua del Cristo Redentore.

Non credo ai miei occhi: a sinistra il mare blu che sbriluccica nella luce, a destra il Monviso che svetta dalla catena delle Alpi imbiancate. Ma dove sono? In Liguria o in Paradiso? Di fronte la vetta del Monte Saccarello, 2.200 mt. la cima più alta della Liguria.

monesi freeride scii montagna paesaggio liguriaUn pezzetto di cioccolata, alcune foto “estatiche” e poi via… uno sguardo d’intesa con Elena di Finalborgo, chiudiamo gli attacchi degli sci, li puntiamo decisi in direzione valle e ci lasciamo scivolare giù dal primo pendio per assaggiare la neve impostando le prime curve. La neve non è polvere invernale zuccherosa, ha fatto una leggera crosta durante la notte e d’altronde tra pochi giorni sarà Primavera, l’aria è tiepida e ha un po’ scalato il manto nevoso. Non è neve facilissima, insomma, ma noi siamo delle entusiaste e alla fine del primo pezzo ci guardiamo sorprese: niente male affatto! Oggi ci aspetta una grande giornata!

Ci raggiunge anche il gruppetto degli scialpinisti con Ezio, la guida alpina che ci accompagna. Lui è addirittura arrivato dalla Valle d’Aosta per godersi lo spettacolo di una sciata vista mare! Loro sì che si sono guadagnati le vetta, ma adesso ci gusteremo insieme la discesa.

monesi freeride scii montagna paesaggio liguriaLa voglia di partire è alle stelle, la posso percepire sotto pelle guardando gli altri sciatori che sono con me oggi. Alcuni amici, altri conosciuti da poche ore. Siamo già tutti uno, perché dividiamo la stessa passione per lo sci e per stare all’aria aperta. Elena ed io partiamo per prime, impazienti di disegnare le nostre firme sulla neve intonsa, pendii vergini e immacolati di neve fresca, solo per noi, oggi non c’è proprio nessun altro. La montagna è solo nostra! A destra e sinistra ovunque io guardi vedo spazi di bianco immacolato che aspettano solo di essere tracciati da noi. È un susseguirsi veloce, a volte ordinato e a volte caotico, la nostra discesa: da soli, a gruppetti, decoriamo i pendii con sinuose tracce, ricamiamo le nostre curve, ci incrociamo, saltiamo e… a volte cadiamo anche, di testa, “a facciabocconi” nella neve fresca. E ridiamo. Siamo tornati bambini.

E ogni volta che mi fermo, mi piace vedere riflesso nello sguardo degli altri, le mie stesse emozioni, come in uno specchio. Un sorriso estatico, occhi che luccicano. Non servono parole, posso comprendere benissimo quello che stanno provando i miei compagni d’avventura. La giornata correi via liscia, come la neve sotto i nostri sci filanti.

monesi freeride scii montagna paesaggio liguriaTorniamo alla stazione a monte della seggiovia, dove ci aspetta il gruppetto delle ciaspolatrici, Chiara, Yael, Speme e Valentina. Loro hanno scelto l’approccio slow alla montagna. Hanno affittato le ciaspole giù alla base e sono salite in seggiovia.

A loro piace gironzolare nella quiete dei boschi ombrosi o sui pendii assolati per lasciare le proprie orme nella neve profonda. Ma non c’è dubbio alcuno, sui loro visi è dipinta una gioia, una soddisfazione per aver assaporato la natura, come un regalo non aspettato e per questo tanto più apprezzato. Siamo ancora quasi tutti increduli di aver potuto vivere un’esperienza così emozionante nella nostra Liguria, già pregustiamo di poterlo raccontare agli amici per far scoprire anche a loro un tesoro nascosto.

I raggi del sole si inclinano, abbiamo perso il senso del tempo, qui immersi in questo bianco sconfinato a disegnare le nostre tracce. Adesso è tempo dell’ultima discesa a valle. E poi, come in un rito non scritto ma di cui tutti conoscono bene i passaggi, ci ritroviamo al bar per goderci una meritata birra di fine giornata. Ci siamo tutti: i freerider, gli scialpinisti, i ciaspolatori, i ragazzi del Soccorso Alpino e tutto il team di Monesi3000. Alziamo i boccali a suggello della nostra gioia e delle nostre emozioni, condivise con estranei, che grazie alla magia dello sci e della neve, tali non sono più. Un sottile filo ci lega adesso, lo leggo negli sguardi di tutti e nei visi cotti dal sole, di questa inaspettata giornata. Con una promessa silenziosa: di averne ancora altre insieme.

Today… in Monesi from Alessandro Beltrame on Vimeo.

Trascorro la maggior parte dei weekend a zonzo lungo tutta la Liguria alla ricerca delle più belle falesie…

Commenti 1

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>