Santa Margherita Ligure: la Cervara, un giardino segreto

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Una domenica indimenticabile. Come non immaginavo e come voglio ripetere. È quella che ho trascorso a visitare la Cervara, la splendida abbazia di Santa Margherita che per i visitatori più curiosi ha riaperto i battenti al pubblico con la prima domenica di marzo (e sarà visitabile tutte le prime e terze domeniche del mese fino a ottobre, basta prenotare al numero verde 800652110 invia una e-mail a: visite@cervara.it).

Le voci dei secoli.

Giardino cervara santa amrgherita ligureLa suggestione, per chi arriva in quest’angolo di paradiso, è grande. Gli echi del passato, le voci dei secoli, sembrano risuonare tra le sale e i viali fioriti dell’abbazia benedettina di San Gerolamo al Monte di Portofino, conosciuta da tutti come “La Cervara”.

Il complesso monumentale si erge in posizione dominante sull’intero Tigullio, con un raggio visivo che spazia da Santa Margherita a Sestri Levante.
Di certo l’abate Lanfranco di San Siro e l’arcivescovo di Genova Guido Scetten, i fondatori della badia nel 1364, dovevano essere amanti del bello. Non avrebbero, infatti, potuto scegliere un posto migliore. A loro si deve essere grati così come a chi, oltre sei secoli più tardi, nel 1990, ha acquistato l’abbazia e ne ha iniziato un’opera di recupero senza precedenti.

Un giardino segreto.

“La Cervara” è anche un giardino segreto, che aspetta il visitatore in questo luogo di incanto. Qui si possono vedere specie esotiche e rare come un’ultracentenaria pianta del pepe, i capperi rosa e l’albero del corallo. Ma le vere meraviglie sono il glicine, che porta splendidamente i suoi 500 anni, e il profumatissimo gelsomino, che forma un bersò molto scenografico.

Cervara Santa margherita glicineQuello che un tempo fu l’orto dei monaci Benedettini è oggi il solo giardino monumentale all’italiana conservato in Liguria, che si estende su due livelli.

Nella parte inferiore, le siepi di bosso, abilmente potate a formare disegni geometrici ornati da coni e coni gradonati circondano la fontana in marmo del XVII secolo raffigurante un putto. Le piante, addossate ai muri o disposte lungo le bordure, fanno parte integrante del giardino, come pure le vigne degli antichi pergolati. Tra le varie specie, si trovano le coloratissime strelitzie, le piante di agrumi, e ancora, alberi di pino, un secolare albero del pepe rosa e i rarissimi capperi rosa. Sul lato est del giardino inferiore, è presente un pergolato coperto da un glicine plurisecolare di dimensioni monumentali. La pianta, di origine cinese, ha trovato su queste terrazze un luogo di crescita ideale a giudicare dall’imponenza dei tronchi.

Cervara-giardino santa margherita ligureTra le opere di abbellimento non poteva mancare in tale contesto la riproposta del Giardino dei Semplici: basse siepi di bosso che riquadrano in modo geometrico particelle che alternano rari esemplari di agrumi in vasi di cotto a piante officinali ed erbe aromatiche del promontorio di Portofino.

Il cedro pane, il limone ritorto, il limone fiorentino, il bergamotto, il chinotto, l’arancio amaro, il pompelmo, il calamondino variegato, le ‘mani di Buddha’ sono solo alcuni degli esemplari rappresentano un piccolo Giardino delle Esperidi.

Io e la Liguria: una bella storia. Mi piace vederla, attraversarla di corsa o fermarmi in qualche posto;…

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