Giochi di nuvole, l’inverno sul monte Fasce

Inserito da

Immagina una giornata di festa, una giornata che tutte le feste si porta via. Sopra Genova un cielo bianco, opaco, che non promette niente di buono.

Si preannuncia una giornata di noia, sofà e troppo cioccolato. Eppure fa caldo, e siamo in Liguria.

monte fasce liguria panorama vistaUno sguardo veloce alle webcam di Genova e… si parte! Di corsa, vestiti e scarpe, veloci, velocissimi, qui sta succedendo qualcosa di strano, qualcosa di raro e affascinante. Andiamo a vedere.

L’auto si arrampica su per i tornanti stretti della collina di Apparizione, immersi nella nebbia avanziamo a passo d’uomo, ancora un paio di curve e l’auto emerge, letteralmente, dalle nuvole. Ci troviamo in cima al monte Fasce, sotto i ripetitori. Lo spettacolo è straordinario.

Ai nostri piedi un mare di nuvole, a trecentosessanta gradi. Il fondovalle è completamente invisibile, coperto da una coltre bianca e spumosa, impalpabile. Ogni tanto il vento solleva cirri isolati, che si frangono contro le montagne come onde. Dalla vetta in giù, non si vede niente.

Il promontorio di Portofino sbuca come uno scoglio scuro, basso, lontano. Nervi è invisibile, e così tutti i borghi costieri. Il centro di Genova non c’è più. Guardando in basso ci sono solo nuvole, nuvole e basta.

Il fondovalle è completamente invisibile, coperto da una coltre bianca e spumosa, impalpabile.

monte fasce liguria panorama vistaGuardarsi intorno, invece, è un’altra sorpresa: siamo sopra le nuvole, in una zona di cielo limpidissima. Lo sguardo spazia fino alle Alpi, ad ovest. Nemmeno un sbuffo di nebbia, è tutta concentrata a bassa quota.

Il fenomeno dipende dal rialzo termico dovuto a una zona d’alta pressione: un anticiclone ha portato aria molto calda verso le coste liguri. L’incontro con il mare, in questa stagione piuttosto freddo, ha causato una massiccia inversione termica: l’aria calda è salita in alto, le nubi fredde sono rimaste schiacciate negli strati bassi.

monte fasce liguria panorama vistaNon c’è nessuno. Le grandi antenne dei ripetitori, lucide e fredde, si stagliano poco lontano e sembrano bellissime. È tutto bianco e grigio, sembra di stare dentro una stampa di Hokusai. Un rapace, forse disorientato, ci vola vicinissimo.

In alta quota c’è un altro strato, altrettanto denso. Sembra di trovarsi in un panino di nuvole. Si vedono aerei emergere da uno strato e rituffarsi nell’altro, si intravedono luci della città rese visibili da improvvise schiarite e poi subito inghiottite, di nuovo, dal bianco.

Ci sono sette cavalli liberi, che si abbeverano a una pozzanghera. L’anticiclone, ci regala un tramonto bellissimo.

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>