La Liguria in giallo: la Sagra della Mimosa di Pieve Ligure

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Che bella domenica. Al sole (anche se un po’ freschino), a due passi dal mare e tra il giallo della mimosa. Sono stato a Pieve Ligure, attirato dalla Sagra della Mimosa, evento floreale che si tiene nel paesino arroccato sul golfo Paradiso, tra ville di ricconi e crose di contadini (contrasto tutto ligure).

Immersi nel giallo.

La festa è stata, come sempre, divertente. Come lo è sempre questo appuntamento tra i più attesi di febbraio, un’occasione per lasciare alle spalle l’inverno, o almeno dimenticarlo un giorno. La Festa della Mimosa, a Pieve Ligure, è l’immancabile prologo alla bella stagione che per tradizione arriva in anticipo nel “caldo” golfo Paradiso.

Sagra della Mimosa Pieve LigureSono arrivato al mattino, seguendo un itinerario che vi consiglio di seguire. Ho lasciato l’auto a San Bernardo di Bogliasco, altro paesino raggiungibile dalla via Aurelia a due passi da Genova. Balcone sul mare e sul promontorio di Portofino, San Bernardo è il punto di partenza di tanti sentieri. Compreso quello – facile facile – per Pieve Ligure. Zaino in spalla, figli al seguito e voglia di aria buona, mi sono incamminato. All’arrivo nella piazza di Pieve Alta tanta gente per la distribuzione di mimosa, effettuata sul sagrato della chiesa con la tradizionale “strafia” (teleferica usata una volta dai contadini).

La Festa della mimosa.

Sagra della Mimosa Pieve Ligure Sfilata carroPoi abbiamo atteso la sfilata di carri, assaporato focacette e succhi di frutta tra gli stand gastronomici che offrono specialità della cucina ligure. Vi segnalo il bar sulla piazza: il caffè è uguale a quello che si può gustare ovunque, ma la focaccia alla salvia, fatta in casa e venduta a trance, è una roba da non crederci. Provatela e non ve ne pentirete.

Bella la mostra floreale e divertente la gara di pittura estemporanea, con bancarelle. I carri sono giunti dopo le 14:00. Ma per tutto il pomeriggio, distribuzione di rami di mimosa. La festa si svolge dal 1957 quando un pievese, Andrea Pagano, membro della Confraternita dell’Oratorio di Sant’Antonio Abate, propose di organizzare una grande distribuzione di mimosa nella piazza del paese dando vita così alla prima edizione della festa del paese. L’idea fu ben accolta dall’istituzione comunale e moltissime persone si riversarono nella piazza per ricevere il mazzolino del fiore. Il ritorno a casa, con immancabile ramo di mimosa è stato con il sorriso.

È chiaro che viene subito voglia di tornare.

E trovare la mimosa e fiori che sbocciano in anticipo in Liguria non è una rarità.

Io e la Liguria: una bella storia. Mi piace vederla, attraversarla di corsa o fermarmi in qualche posto;…

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