A Perinaldo. Tra carciofi, meridiane e un cocktail di stelle

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Quello che sorprende di più in questo paese, arroccato in Valle Crosia, sullo spartiacque tra Nervia e Argentina, sono le meridiane che ancora fanno bella mostra lungo le vie del borgo. Belllissime e misteriose. Sono a Perinaldo, il borgo che ha dato i natali a Gian Domenico Cassini, uno dei più famosi astronomi italiani, è possibile avvicinarsi alle stelle e ai misteri dell’universo scrutando il cielo in una notte di primavera.

Alla ricerca del Carciofo di Perinaldo.

perinaldoIl mio viaggio è nato sull’onda della golosità: volevo scoprire il carciofo di Perinaldo, rara e fantastica varietà importata dalla vicina Provenza e acclimatata egregiamente in questa Zona. Una trasposizione (migliore) del “violet” francese introdotto in zona, si dice, da Napoleone Bonaparte.

Il carciofo, a dire il vero l’ho trovato e l’ho gustato intinto nell’olio extravergine dop. Ma – come capita spesso – un viaggio parte con una meta e poi diventa la scoperta di un mondo. Così, inseguendo il “violte” ho scoperto il paese e il suo osservatorio stupefacente, dedicato naturalmente a Cassini, inserito nell’ex-convento francescano di San Sebastiano, oggi sede del Municipio del paese, localizzato sul crinale della montagna a 572 metri di altezza. Una posizione privilegiata sia per le osservazioni del cielo notturno che per il panorama che di giorno spazia dalle Alpi Liguri fino al mare. Il borgo medievale vanta anche un’importante storia astronomica che ha avuto inizio nel XVII secolo. Oltre a Gian Domenico Cassini, qui sono nati anche Giacomo Filippo e Gian Domenico Maraldi e Giovanni Tommaso Borgonio famosi astronomi attivi in Francia, a Parigi, a cavallo tra il 1600 e il 1700.

Un osservatorio astronomico stupefacente.

foto-osservatorio-perinaldoL’osservatorio è dotato di tre telescopi a disposizione del pubblico: un riflettore newtoniano, fisso in cupola, con apertura di 380 mm e lunghezza focale di 1700 mm, un riflettore Schmidt-Cassegrain, portatile, con apertura di 203 mm e lunghezza focale di 2030 mm, attrezzato anche per la visione diurna del Sole e di un telescopio dedicato all’osservazione del sole nella riga H-Alp. Con i telescopi dell’osservatorio astronomico di Perinaldo si potranno ammirare da vicino i pianeti del sistema solare.

foto osservatorio perinaldoDa qui, qualche giorno fa, mi è capitato di osservare Giove nel corso di una delle visite guidate che si svolgono tre o quattro volte al mese. E qui ho già deciso di tornare per San Valentino con la fidanzata: suggelleremo il nostro sogno d’amore leggendo in cielo storie d’amore e in caso di cielo coperto nel Planetario. Sono un po’ troppo romantico? Diciamo che qualche pensiero gentile non guasta e il solito mazzo di fiori mi sembra un po’ demodé.

Se vi piace l’idea, potete imitarmi:
basta visitare il sito www.astroperinaldo.it
o dare uno squillo al +39 348 5520554. E (a proposito) se arrivate non perdetevi i carciofi…

Io e la Liguria: una bella storia. Mi piace vederla, attraversarla di corsa o fermarmi in qualche posto;…

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