Genova sotto la neve. Bianco candore e tanto zen

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La sveglia è quella di sempre: 07:30. Ma questa volta la sorpresa è dietro l’angolo. Anzi sotto il balcone. Neve, tanta, candida. Sono in via Bobbio, “rive droite” del Bisagno. Quartiere Marassi e inizia una giornata particolare e unica. Quella che si vive a Genova quando nevica. Questa volta, però faccio un patto con me stesso: un lungo respiro e tanto zen. Non mi voglio incazzare per nessuna ragione e anzi godermi la città sotto il manto di neve.

Neve, tanta, candida.

teatro carlo felice genovaMi convinco che Genova è bellissima ammantata di bianco. E sapete una cosa? Ci riesco benissimo. Arrivo in centro e raggiungo l’ufficio passeggiando a piedi lungo via XX Settembre (anche perché i bus sono improponibili), la strada dello shopping. Sento i mugugni dei pendolari che hanno trovato trenii in ritardo di ore per i “soliti” scambi congelati. Gli smoccolamenti di chi ha scoperto che ancora una volta gli spazzaneve del Comune sono rimasti una foto su un cartellone pubblicitario firmato dal sindaco. Ma non me ne curo più di tanto. O meglio rinvio la questione a quando sarà il momento di occuparmene per ragioni di lavoro (facendo il giornalista dovrò scrivere la mia bella quantità di notizie sul caso neve).

Genova è bella, anche sotto la neve.

Voglio godermela. Adesso via Roma, la via delle grande Firme, è un incanto. Il Natale sprigiona grazie alla neve tutta la sua forza inebriante. Inizio a notare i sorrisi dei bambini che salteranno la scuola, i giochi a palle di neve degli studenti e una valanga di persone che clicca con smartphone e macchine fotografiche.

Genova Piazza de ferrari garibaldiArrivo davanti al teatro dell’Opera Carlo Felice che sotto la neve sembra meno austero e più elegante del solito. Occhieggio alla statua di un infreddolito Giuseppe Garibaldi, che sul suo cavallo non può che accettare di essere ricoperto dalla spolverata mattutina. E poi ecco l’albero di Natale tra il biancore della neve. Che bella mattinata.

Mancano solo gli amici. Ma è questione di tempo. Ecco Stefano, ecco Donatella. Una foto ricordo e una tazza di cioccolata calda da Mentelocale. Che cosa vuoi di più dalla vita?

Io e la Liguria: una bella storia. Mi piace vederla, attraversarla di corsa o fermarmi in qualche posto;…

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