Genova città verticale

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Creuze strette, mattonate, saliscendi infiniti. E, accanto, ascensori, funicolari e cremagliere. Sì perché Genova, costruita a ridosso delle alture, si può visitare anche così, in un suggestivo percorso verticale.

Partendo da piazza Portello, accanto a via Garibaldi, una delle strade più ricche di fascino di Genova, troviamo l’entrata alla funicolare di Sant’Anna, che collega in pochi minuti il centro con la circovallazione a monte, cioè i corsi del quartiere di Castelletto. È la più antica delle funicolari. Entrata in servizio nel 1891, era l’unica con il sistema di azionamento ad acqua: la vettura zavorrata con un cassone pieno d’acqua scendeva trascinando con una fune l’altra vettura in salita.

Genova, costruita a ridosso delle alture, si può visitare anche così, in un suggestivo percorso verticale.

Arrivati in via Bertani, si attraversa la strada e si prende salita superiore di Sant’Anna. Seguendo la mattonata, arriviamo in un’oasi di pace inaspettata, un luogo unico, sconosciuto anche a molti genovesi: una piccola piazza alberata dedicata a Sant’Anna dove si affacciano la chiesetta omonima, costruita nel 1500, e il cancello del vialetto di accesso all’antica farmacia di Sant’Anna tenuta dai frati Carmelitani Scalzi. La farmacia è attiva dal 1700 e ancora oggi un frate riceve i pazienti e consiglia cure, tisane a altri rimedi naturali. Si possono acquistare erbe, sciroppi, marmellate, creme e l’acqua di colonia di Sant’Anna. Vale davvero la pena visitarla, ma non venite di sabato e domenica perché la troverete chiusa!

panorama genova porto castello albertisTornando verso la via carrabile, si imbocca salita inferiore di Sant’Anna, la creuza che scendendo tra vecchi edifici popolari dell‘800, ci porta di nuovo piazza Portello. Qui c’è l’accesso all’ascensore Castelletto levante, che porta al famoso belvedere Montaldo. Questo è un altro gioiello di Genova. Costruito nel 1909, per i suoi 103 anni è stato restaurato e riportato agli antichi splendori, restituendogli la sua anima decò. Le vetrate e gli elementi decorativi sono identici a quelli del 1909, come le maioliche che rivestono parte della galleria, ricreate dalla ditta di Rivarolo che le realizzò a inizio Novecento.  All’ingresso una targa ricorda i versi di Giorgio Caproni, poeta livornese di nascita ma innamorato di Genova:

quando mi sarò deciso d’andarci, in paradiso

ci andrò con l’ascensore di Castelletto

chiesa sant'anna genovaIn pochi minuti si arriva in Spianata Castelletto e qui preparatevi a sgranare gli occhi. Lo sguardo spazia su tutto il centro storico, dai campanili delle chiese ai palazzi dei Rolli, dal porto antico alla Lanterna, dal Monte Fasce alla collina di Granarolo e, nelle giornate più limpide, la Riviera di Ponente e le Alpi Marittime. Un luogo simbolo per i genovesi, dove si va ancora, nelle calde sere estive, a “prendere il fresco” e a mangiare un gelato.

Per scendere imbocchiamo, verso ponente, a destra guardando la città, salita alla Spianata di Castelletto. Si arriva nella bella piazza della Meridiana, in fondo a via Garibaldi. Giriamo a sinistra e percorriamo via Cairoli fino ad arrivare in largo della Zecca: attraversata la strada, di fronte troviamo la stazione della funicolare Zecca-Righi. Ogni 15 minuti  parte la funicolare che, inerpicandosi prima in una galleria e poi tra le case, porta fino alla stazione finale del Righi.  Inevitabile un passo sulle terrazze panoramiche e più avanti , a destra in salita, al piccolo giardino astronomico. A Righi inizia il parco delle Mura, da cui partono numerosi sentieri che raggiungono le fortificazioni cittadine: da forte Sperone ai forti Fratello Minore, Puin, Fratello Maggiore, Diamante.

A Righi inizia il parco delle Mura, da cui partono numerosi sentieri che raggiungono le fortificazioni cittadine.

L’itinerario prosegue imboccando una bella creuza che arriva a via Chiodo e poi in salita Porta delle Chiappe che ci conduce, tra case, scorci panoramici e giardini, fino alla chiesa della Madonnetta con il suo bel sagrato a risseau. Ancora in discesa, imbocchiamo salita alla Madonnetta fino ad arrivare alla Chiesa di San Nicolò.

castelletto vista panorama genovaDa qui si prende salita san Nicolò che ci porta fino all’Albergo dei Poveri, grandiosa struttura del 1600 destinata al ricovero dei bisognosi. Si scende per via Brignole Galliera e si arriva in piazza Fratelli Bandiera Da qui, passiamo davanti alla chiesa dell’Annunziata e prendiamo via Balbi,  una delle strade più antiche di Genova (fu progettata già nel 1585). In cima alla via, arriviamo all’imbocco dell’ascensore di Montegalletto, l’unico ascensore al mondo che percorre una parte del percorso in orizzontale e poi in verticale. La stazione inferiore è stata completamente restaurata grazie anche al contributo degli studenti del liceo artistico Nicolò Barabino che l’hanno resa più bella con le loro opere ispirate al Capitano D’Albertis.
L”ascensore, infatti, porta in corso Dogali, dove c’è il cancello d’entrata del Castello D’Albertis, che ospita il Museo delle Culture del Mondo. Anche da qui, il panorama che si gode è mozzafiato e sembra di toccare il cielo con un dito.Il nostro viaggio su e giù per Genova finisce con la cremagliera di Granarolo, che si raggiunge dalla stazione Principe imboccando via Doria: costruita nel 1901, è una delle più antiche d’Italia e i suoi bellissimi vagoni storici viaggiano non a fune, ma su rotaie. È poco fequentata dai turisti, ma riserva invece una meravigliosa sorpresa quando, arrivati al capolinea, si ha tutta la città davanti a sé.

Aria vacanziera tutto l’anno, anche quando lavoro, e sguardo curioso quando cammino per Genova, mia città adottiva. Il…

Commenti 1

  1. bell’itinerario: siamo abituati a pensare alla nostra bella città in orizzontale e invece dovremmo alle volte uscire di casa pensando agli spostamenti in verticale: sfruttare così i panorami che i monti alle spalle della città ci offrono e la natura che possiamo raggiungere a due passi dal centro.
    Grazie per i consigli e per lo sguardo ‘diverso’!

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