Cervo: un pezzo di mondo che vi piacerà

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L’altrCervo Liguria vicolio giorno mi sono resa conto che zonzorelleggio per posti che non conosco, e ancora non vi ho raccontato nulla di un paese bellissimo che si trova a tre chilometri da casa mia… Imperdonabile!

Il paese si chiama Cervo, ed è un borgo medievale arroccato su una collina verde di ulivi, niente traffico, perché le auto qui non passano. Strette strade di pietra e vecchie case di tetti rossi, a picco sul il mare più bello che si possa immaginare.

Cervo è annoverato tra i più bei borghi d’Italia, e non potrebbe essere altrimenti.

La sua particolarità (per me almeno) è che per quanto tu possa pensare di conoscerlo, lo troverai sempre diverso, mutevole d’umore al mutar della stagione, dell’ora del giorno, o del punto di vista dell’osservatore. Visto da dietro, dal parco naturale del Ciapà, si ha come l’impressione che il paese tenda a scivolare dolcemente verso il basso, forse nella silenziosa speranza di riuscire un giorno, dopo secoli di attesa e languidi appostamenti, a congiungersi con le immutabili e dolci acque, del suo amato mare. Visto dal mare, invece, Cervo assume un’aria decisamente più maestosa.

Chiesa dei Corallini Cervo LiguriaColpisce l’occhio un apparentemente scoordinato insieme di vecchie case di pescatori, che si toccano, si sfiorano e s’incastrano, come pietre preziose intorno al pezzo forte della borgata: la Chiesa barocca di San Giovanni Battista che orgogliosamente si staglia dalla piazza centrale del paese, quasi a sfidare, per maestosità, il cielo.

Questa chiesa è più nota con il nome di “Chiesa dei Corallini”, ed è chiamata così perché venne costruita, tra la fine del seicento e i primi del settecento, grazie alle offerte e alla volontà degli abitanti del paese, noti pescatori di corallo.

Ma la veduta di Cervo che preferisco è senza dubbio quella dall’interno del paese.

Il mio consiglio è di partire dalla cima (dove troverete tre pratici parcheggi per sistemare la macchina), e da qui, poi, percorrere a caso uno dei vicoli stretti perpendicolari al mare, lasciandovi trasportare dall’entusiasmo di queste vie che scendono veloci, come incapaci di trattenere un secondo di più la sorpresa nascosta alla fine della strada: l’affaccio degli affacci, la terrazza sul mare che non potrà lasciarvi indifferenti. Punto d’osservazione di uno spicchio piccolissimo di mondo, che è esattamente il pezzo di mondo che amo io.

 

Se pensate di visitare Cervo non dimenticatevi la macchina fotografica, qui ogni angolo è un’inquadratura perfetta!

Ristoranti e bar sono tutti in posizione strategica, vi invito al lusso di un aperitivo in terrazza, con il sole che mollemente tramonta dietro alle colline, non ve ne pentirete.

È tutto troppo bello tanto che io con le parole mi trovo in difficoltà a descriverlo, lascio che vi raccontino di Cervo queste fotografie, e insisto affinché veniate qui, in qualche Bed and Breakfast locale, meglio (molto meglio) se fuori stagione, quando l’aria è tornata respirabile, i parcheggi si trovano facile, e i carrugi sembreranno cosa vostra.

Cervo è il paese dove mi piacerebbe svegliarmi tutte le mattine, ma penso la stessa cosa di ogni posto che visito, sarà che amo questo genere di Liguria: vita semplice, case in pietra, tanto mare e tanto verde.

E voi che ne dite, vi aspetto?

Testi e foto di Paola Faravelli

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